Carburanti, i prezzi salgono nonostante il taglio: scatta l’allerta Gdf

rincari benzina e diesel

Carburanti, i prezzi salgono. Il taglio c’è ma non si vede, nonostante il decreto-legge per la riduzione delle accise sia approdato in Gazzetta Ufficiale nella notte del 19 marzo, la realtà alla pompa è una doccia fredda per milioni di automobilisti italiani. Invece di scendere, i prezzi di benzina e diesel continuano a salire, ignorando – almeno per ora – il provvedimento del Governo.

Carburanti, i prezzi salgono

Mentre il Ministero (Mimit) fatica ad aggiornare i dati ufficiali, la tensione sale: i nuovi venti di guerra nel Golfo stanno vanificando l’effetto dello sconto fiscale, spingendo le quotazioni del petrolio raffinato verso l’alto.

Rincari “preventivi” e la mossa di Eni

Il sospetto è quello di una manovra speculativa. Secondo il Codacons, molti distributori avrebbero aumentato i listini proprio alla vigilia dell’entrata in vigore del taglio, neutralizzando di fatto il risparmio per i cittadini.

In questo scenario caotico, spicca la mossa di Eni: il gigante energetico, che finora era riuscito a contenere i prezzi, ha ceduto alla pressione del mercato internazionale. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha alzato i prezzi consigliati di 4 centesimi al litro sia per la benzina che per il gasolio. Una mossa che gela le speranze di chi sperava in un pieno più leggero già da questa mattina.

Tolleranza zero

I ministri Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) e Giancarlo Giorgetti (Economia) hanno dato il via libera a una maxi-operazione di controllo a tappeto su tutta la rete stradale e autostradale. Nella giornata di ieri, la Cabina di regia della Commissione di allerta rapida sta consegnando alla Guardia di Finanza una “lista nera”: un elenco dettagliato dei distributori e delle compagnie petrolifere che non hanno adeguato i prezzi al taglio delle accise. Grazie ai nuovi poteri straordinari conferiti al Garante per la sorveglianza dei prezzi, i controlli saranno immediati: l’obiettivo è stanare chi sta approfittando della crisi per gonfiare i profitti a spese delle famiglie italiane.