Iran, ucciso il capo dei Basij Gholamreza Soleimani

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Un nuovo, durissimo colpo scuote i vertici di Teheran. L’Aeronautica Militare israeliana (IAF), grazie a un’operazione d’intelligence ad altissima precisione, ha individuato ed eliminato Gholamreza Soleimani, figura chiave dell’apparato repressivo iraniano. Soleimani, da sei anni al vertice dell’unità Basij, era considerato uno degli uomini più influenti e temuti all’interno del sistema di potere dei Guardiani della Rivoluzione.

Chi era Gholamreza Soleimani

L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Gholamreza Soleimani non era un bersaglio qualunque: come comandante dei Basij, la forza paramilitare che agisce come “braccio armato” del regime, ha gestito per oltre un lustro il controllo capillare della popolazione. Sotto il suo comando, l’unità è diventata lo strumento principale per soffocare ogni voce di dissenso all’interno della Repubblica Islamica.

Il ruolo dei Basij nelle proteste

Il dossier dell’intelligence che ha portato all’eliminazione di Soleimani evidenzia il suo ruolo centrale negli eventi più sanguinosi degli ultimi anni. Durante le ondate di proteste interne che hanno scosso l’Iran, Soleimani è stato l’architetto delle operazioni di repressione. Le forze Basij, sotto i suoi ordini diretti, sono state accusate di aver guidato i raid più violenti contro i manifestanti, intensificando l’uso della forza proprio nei momenti di maggiore tensione sociale. La sua uscita di scena rappresenta un colpo non solo militare, ma fortemente simbolico per la stabilità del comando di Teheran.