Più che le sue parole, stavolta a creare imbarazzo è stato l’atterraggio. Carlo Nordio, ministro della Giustizia e protagonista negli ultimi mesi di numerose polemiche per le sue uscite contro il Consiglio superiore della magistratura – definito a più riprese “paramafioso”, “mercato delle vacche” e persino “verminaio” – si trova ora al centro di un nuovo caso. Non per una dichiarazione, ma per un viaggio istituzionale che ha lasciato dietro di sé un campo di calcio inutilizzabile.
Martedì scorso Nordio è arrivato a Potenza a bordo di un elicottero della Guardia di Finanza partito da Bari. Il velivolo è atterrato direttamente sul campo di calcio “Federale” del capoluogo lucano, struttura utilizzata dalla Figc per attività sportive e tornei giovanili. L’operazione però ha avuto un effetto immediato e piuttosto evidente: il manto sintetico non ha retto il peso dell’elicottero e la forza del vento generato dalle pale.
Il risultato è stato un terreno di gioco letteralmente sollevato
Il sintetico si è staccato dal fondo, ripiegandosi come un enorme telo, rendendo impossibile l’utilizzo dell’impianto. Il campo è rimasto chiuso per almeno quarantotto ore e le società sportive locali si sono trovate costrette a sospendere allenamenti e partite o a spostarsi in altre strutture.
La vicenda si è diffusa rapidamente sui social attraverso le proteste di dirigenti e allenatori delle squadre giovanili. Il campo rappresenta infatti uno dei punti di riferimento per l’attività calcistica cittadina, utilizzato soprattutto dai settori giovanili. L’interruzione improvvisa delle attività ha quindi creato disagi a numerose associazioni sportive.
Il caso ha acceso polemiche in politica
Dal centrosinistra sono partite interrogazioni parlamentari e richieste di chiarimenti su diversi aspetti dell’operazione. Il primo punto riguarda la scelta del mezzo di trasporto. Bari e Potenza distano poco più di un’ora e quaranta minuti di strada e per questo alcuni esponenti dell’opposizione si chiedono perché sia stato necessario ricorrere a un elicottero militare.
Interrogativo sulla natura del viaggio
Nordio si trovava infatti a Potenza per partecipare a una tappa della campagna referendaria sul tema della giustizia, sostenendo il voto favorevole. Per questo motivo diversi parlamentari chiedono di capire se l’utilizzo di un velivolo della Guardia di Finanza fosse compatibile con un evento politico.
Enzo Amendola, deputato del Partito democratico, ha presentato un’interrogazione rivolta ai ministri Matteo Salvini, titolare dei Trasporti, e Andrea Abodi, responsabile dello Sport, oltre allo stesso Nordio. Amendola chiede di sapere “perché sia stato autorizzato l’atterraggio e se siano state rispettate le prescrizioni”, ricordando che l’Enac prevede protocolli piuttosto rigidi per l’utilizzo di superfici sintetiche come aree di atterraggio.
Anche Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra ha criticato duramente l’episodio. “Prosegue la strepitosa campagna di Nordio – ha dichiarato – solo che i danni li pagano i cittadini”. Un attacco che lega il caso del campo di calcio alla più ampia polemica politica sulla riforma della giustizia e sulla campagna referendaria.
Un’altra interrogazione è stata presentata dalla deputata dem Debora Serracchiani, che ha coinvolto anche il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti. Serracchiani chiede di conoscere “motivazioni, modalità di autorizzazione e costi dell’operazione”, ma soprattutto chi dovrà risarcire il danno causato al campo sportivo.
Dalle Fiamme Gialle arrivano al momento poche indicazioni
Fonti della Guardia di Finanza hanno spiegato che l’elicottero era stato richiesto “per motivi istituzionali”. Una formula che lascia aperta la discussione su quali attività rientrino effettivamente in questa definizione.
Dal ministero della Giustizia, invece, si sottolinea che la missione del ministro tra Bari e Potenza non era limitata alla partecipazione al comizio referendario. Fonti di via Arenula precisano che Nordio, durante la sua permanenza in Puglia e Basilicata, ha incontrato anche i vertici degli uffici giudiziari locali.
Resta però il dato concreto: un campo di calcio danneggiato, attività sportive ferme per due giorni e una nuova polemica politica che si aggiunge alla lunga serie di tensioni tra il Guardasigilli e l’opposizione. In attesa di capire chi dovrà farsi carico dei lavori di ripristino e se l’atterraggio rispettasse tutte le procedure previste, l’episodio si trasforma nell’ennesimo caso che finisce sotto i riflettori parlamentari.







