Salvini rilancia: «Governo fino a fine legislatura, stop a Green Deal e Patto di stabilità, ora il nucleare»

Salvini

Matteo Salvini alza il livello dello scontro politico e rilancia l’agenda del governo con parole che non lasciano spazio a interpretazioni. «Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento». Un messaggio diretto, pronunciato intervenendo da remoto a un evento del Giornale a Milano, che punta a blindare la tenuta dell’esecutivo e a respingere qualsiasi ipotesi di instabilità.

Ma non è solo una dichiarazione di solidità interna. È anche un attacco frontale alle politiche europee e un tentativo di spostare il baricentro del dibattito su energia, economia e sovranità nazionale. Salvini chiede una svolta immediata: «Sospendere istantaneamente il Green Deal e altrettanto istantaneamente il Patto di stabilità, altrimenti si mette male».

L’attacco all’Europa: «Basta ideologie, serve buonsenso»

Il vicepremier individua nell’attuale contesto internazionale un momento che non consente esitazioni. «Non è un momento storico durante il quale possiamo permetterci bizzarrie o capricci ideologici sul tema dell’energia o del lavoro», afferma, sottolineando la necessità di un cambio di passo rapido da parte dell’Unione Europea.

Nel mirino ci sono due pilastri della politica comunitaria: il Green Deal e le regole del Patto di stabilità. Per Salvini, entrambe le impostazioni rischiano di frenare la crescita e di aggravare le difficoltà economiche in una fase già segnata da tensioni internazionali e rincari energetici. Da qui la richiesta di «più rapidità e buonsenso», con una sospensione immediata delle norme considerate penalizzanti.

Il nodo energia: «Il nucleare va avviato subito»

Accanto alla critica all’Europa, Salvini rilancia con forza il tema energetico, indicando nel nucleare una priorità non più rinviabile. «È una follia che non abbiamo ancora messo l’acceleratore sul nucleare», sostiene, evidenziando come l’Italia resti uno dei pochi grandi Paesi occidentali a non aver intrapreso questa strada.

L’obiettivo indicato è chiaro e temporalmente definito: «Bisogna chiudere la legislatura con il nucleare già avviato e con i siti da individuare». Non si tratta, quindi, di un progetto a lungo termine, ma di una scelta da concretizzare entro l’attuale mandato.

Per il leader della Lega, il tema non è soltanto energetico ma strategico. «Produrre energia ed essere autosufficienti è fondamentale», ribadisce, inserendo il nucleare in una visione più ampia di autonomia nazionale. Il riferimento agli altri Paesi europei è esplicito: «Siamo circondati da Paesi che stanno investendo, e noi siamo ancora qua a dibattere».

Governo compatto e agenda politica definita

Le parole di Salvini si muovono su un doppio binario. Da una parte, la volontà di rafforzare l’immagine di un governo stabile, capace di arrivare a fine legislatura senza scossoni. Dall’altra, la costruzione di un’agenda politica che punta su tre direttrici precise: revisione delle politiche europee, centralità della questione energetica e rilancio del nucleare.

Il messaggio complessivo è quello di una linea netta, senza mediazioni apparenti. Una posizione che si inserisce in un contesto europeo e internazionale sempre più complesso, dove le scelte su energia, economia e sicurezza diventano terreno di confronto politico diretto.