Samsung galaxy trifold sparisce dai negozi? Il sogno dello smartphone a tre schermi si è infranto contro la realtà del mercato. Samsung, secondo un clamoroso report di Bloomberg, sarebbe pronta a interrompere le vendite del suo rivoluzionario Galaxy TriFold. Un addio prematuro, arrivato dopo soli 90 giorni dal lancio in Corea del Sud. Che segna uno dei “ritiri” più veloci nella storia recente del colosso tecnologico.
La decisione non riguarda solo il mercato domestico: una volta esaurite le scorte, il dispositivo sparirà anche dagli scaffali degli Stati Uniti. Il segnale della resa era già nell’aria: sul sito ufficiale americano, la dicitura “esaurito” non era un successo di vendite, ma il preludio della fine.
Stop alle vendite
Lanciato lo scorso 12 dicembre per sfidare il primato tecnologico di Huawei (che aveva stupito il mondo con il Mate XT). Ma il Galaxy TriFold non è mai riuscito a convincere il grande pubblico. Il motivo? Un prezzo che definire proibitivo è un eufemismo: 3,59 milioni di won in Corea (oltre 2.000 euro) e ben 2.899 dollari negli USA.
Secondo gli analisti, il TriFold non è mai stato concepito come un prodotto di massa, ma piuttosto come un esperimento muscolare per testare la risposta degli utenti. Una risposta che, a quanto pare, è stata gelida: né gli operatori telefonici né i grandi rivenditori hanno mai spinto il prodotto, condannandolo a restare un oggetto per pochissimi collezionisti.
Samsung galaxy trifold sparisce dai negozi
Il “terremoto” che ha colpito la divisione mobile di Samsung solleva ora un dubbio atroce: vedremo mai un successore? La complessità produttiva di uno schermo che si piega tre volte è estrema e i costi non sembrano calare.
Won-Joon Choi, direttore operativo della divisione Mobile Experience, è stato onesto: l’azienda non ha ancora deciso se il TriFold avrà un erede. La sfida tecnologica è stata vinta, ma quella commerciale è stata una disfatta. Mentre Huawei continua a cavalcare l’onda del suo Mate XT, Samsung sembra voler fare un passo indietro per ricalibrare la sua strategia sui pieghevoli, lasciando i fan con l’amaro in bocca e un dispositivo che è già diventato un pezzo d’antiquariato digitale.







