Il primo sportello per l’endometriosi della Regione Lazio

Ardea, l’inaugurazione dello sportello per donne con endometriosi o che sospettano di averla

Presso la delegazione comunale di Tor San Lorenzo si è inaugurato uno dei primi due sportelli regionali del Lazio dedicati alle donne affette da endometriosi o che sospettano di esserlo. Un traguardo storico per il territorio e per l’intera Regione, che compie un passo significativo nella tutela della salute femminile.

Il servizio, totalmente gratuito, sarà gestito e coordinato dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, ente no-profit che nel marzo 2023 ha lanciato un progetto nazionale di “In-Formazione” con l’obiettivo di informare e formare la cittadinanza su questa patologia cronica e spesso invalidante: cos’è, come riconoscerla e come affrontarla.

Gli sportelli saranno attivi nel comune di Ardea nelle stanze dedicate delle delegazioni comunali di Tor San Lorenzo, in via campo di carne e di Montagnano, in Via San Berardo dei Marsi – Prossimamente verranno resi pubblici attraverso i siti web e social istituzionali i giorni, gli orari di apertura al pubblico e i contatti.

«Il nostro è un progetto ambizioso – ha dichiarato il Dott. Massimo Catalucci, presidente del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 – ma i due anni e mezzo di intenso lavoro sul territorio del Lazio per sensibilizzare l’opinione pubblica hanno dato i loro frutti. Lo sportello inaugurato oggi ad Ardea rappresenta un tassello fondamentale nel percorso comune verso la difesa dei diritti delle donne che soffrono di endometriosi e necessitano di un’assistenza socio-sanitaria continua e costante per tutta la vita».

Un progetto sostenuto dalle istituzioni

A presiedere l’evento sono intervenuti, il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini e l’Assessore ai Servizi alla Persona Francesca La Pietra, insieme a molteplici rappresentanti istituzionali che hanno sostenuto sin dall’inizio il progetto:

  • il Senatore Andrea De Priamo, primo firmatario del Ddl 630/2023 sulle disposizioni per la diagnosi e la cura dell’endometriosi;
  • la Consigliera regionale del Lazio, Marika Rotondi, che due anni e mezzo fa ha accolto l’istanza del Gruppo Sociale 4.0, contribuendo all’istituzione di una commissione di studio regionale per la creazione di una rete socio-sanitaria dedicata;
  • il Dott. Massimiliano Marziali, ginecologo-ostetrico, specializzato nella diagnosi e trattamento clinico dell’endometriosi e responsabile della divulgazione delle informazioni medico scientifiche nel progetto nazionale di convegni “In-Formativi” del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0;
  • il Consigliere comunale di Zagarolo, Giovanni Luciani, rappresentante di uno dei primi comuni del Lazio ad aver ospitato un convegno pubblico sull’endometriosi del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0;
  • il Consigliere comunale di Lariano, Serena Dell’Erba.
  • L’operatrice dei servizi sociali, Antonella Palmieri, volontaria del Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, responsabile della gestione e del coordinamento degli sportelli per l’endometriosi di Ardea;

Inoltre, erano presenti ieri all’inaugurazione per manifestare il proprio interesse all’iniziativa, gli Assessori comunali di Ardea, Fulvio Bardi (SUAP), Stefano Ludovici (Servizi Anagrafici), Alessandro Quartuccio (Lavori Pubblici);

Tutti gli interventi istituzionali hanno ribadito un concetto chiave: l’apertura dello Sportello di Accoglienza, Ascolto e Orientamento per l’Endometriosi di Ardea rappresenta il primo presidio dedicato nel Lazio e un punto di riferimento stabile, qualificato e vicino per le donne che convivono con questa patologia.

Endometriosi: una sfida sanitaria e sociale

L’endometriosi è una malattia cronica e spesso invalidante che può compromettere non solo la salute fisica, ma anche la vita emotiva, relazionale, lavorativa e sociale delle donne. Ad oggi non esiste una cura definitiva: le terapie sono personalizzate e mirate a controllare i sintomi, per migliorare la qualità della vita.

Per questo motivo uno sportello dedicato – che offra accoglienza, ascolto, orientamento, sostegno e informazioni sui centri specializzati – rappresenta un aiuto concreto per le donne e per le loro famiglie.

Verso una rete sanitaria regionale dedicata

Lo sportello di Ardea si inserisce in un percorso più ampio: la Regione Lazio è prossima a istituire una rete socio-sanitaria pubblica per l’endometriosi, il primo progetto nazionale di assistenza strutturata per questa patologia, basato sulla creazione dei PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) dedicati.

Il nuovo sportello di Ardea offrirà:

  • accoglienza e ascolto personalizzati;
  • orientamento verso professionisti specializzati per l’endometriosi in centri dedicati per la diagnosi, terapia e assistenza sociale;

«L’apertura di questo sportello è un segnale concreto di attenzione verso una condizione troppo a lungo ignorata – conclude il Dott. Massimo Catalucci – un impegno condiviso con le istituzioni locali e nazionali, che oggi si traduce in un servizio reale e tangibile. Ardea diventa un punto di riferimento regionale e un modello a cui altri Comuni potranno ispirarsi: un luogo dove accoglienza, ascolto, informazione e orientamento si uniscono per costruire un futuro migliore per tutte le donne che convivono con l’endometriosi».