Sanremo regala applausi e, a volte, atti giudiziari. Ditonellapiaga festeggia l’ingresso nella top five della prima serata secondo la Sala Stampa, ma la mattina dopo si sveglia con una contestazione formale: il concorso Miss Italia annuncia iniziative legali per l’uso della denominazione “Miss Italia” come titolo di un brano e dell’album in uscita il 10 aprile.
La comunicazione diffusa durante il Festival è netta. Il concorso contesta l’uso “indebito” del nome, ritenendo che il testo del brano contenga espressioni e giudizi considerati lesivi «della dignità e dell’onore» delle partecipanti. Secondo quanto reso noto, tale utilizzo sarebbe pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione, oltre che dell’immagine e della reputazione della manifestazione.
Per questo motivo hanno dato mandato agli avvocati Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca affinché intraprendano le azioni giudiziarie ritenute opportune, con l’obiettivo di inibire l’ulteriore utilizzo del nome e ottenere il risarcimento dei danni.
La replica dell’artista non si fa attendere. Durante l’incontro con la stampa, Ditonellapiaga respinge le accuse: «Non capisco perché loro non hanno nemmeno sentito il testo della canzone contenuto nel disco, perché non è uscita, non so cosa possano dire riguardo».
E aggiunge: «Io a prescindere da questo penso che sono cose legali, ovviamente non conosco il “legalese”, quindi non so cosa succederà a riguardo, credo poi le persone che si devono occupare di questo se ne occuperanno. Ovviamente il senso del disco è il rapporto con i canoni, il rapporto con la perfezione, la bellezza e mi dispiace che sia arrivata questa notizia perché speravano un po’ di auto-ironia, magari, però, ovviamente questo è il mio spirito, non è quello di tutti, ma ha detto ciò, io non so, totalmente nulla, quindi appena succederà, appena si calmeranno le acque capiremo».
Il nodo è duplice: da un lato la tutela del marchio storico, attivo dal 1939 e fortemente riconoscibile; dall’altro la libertà espressiva in ambito artistico, specie quando il riferimento sembra inserirsi in un contesto critico o ironico sui modelli di bellezza e perfezione.
Per ora la questione resta sul piano legale. In attesa della pubblicazione del brano e che i legali si confrontino, la polemica aggiunge un nuovo capitolo al Festival. A Sanremo si canta, si compete, si celebra. E talvolta si finisce anche in tribunale.







