Euro 2032, Andes: “Bene i parametri tecnici, ora coinvolgere chi gestisce la sicurezza degli eventi”

Il recente decreto del Ministero dell’Interno che definisce le norme tecniche per la sicurezza, l’accessibilità e l’esercizio degli impianti sportivi destinati a Euro 2032 segna un passaggio fondamentale per il futuro degli stadi italiani. Le nuove regole fissano parametri chiari su capienza, vie di esodo, aree di sicurezza, controllo degli accessi, materiali e gestione degli impianti, con l’obiettivo di garantire standard elevati in linea con le richieste UEFA.

Per l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza (Andes) si tratta di un quadro normativo necessario, che mette al centro la qualità delle infrastrutture e la tutela di spettatori, operatori e atleti. Allo stesso tempo, però, Andes sottolinea l’importanza di affiancare ai requisiti tecnici un approccio più integrato nella fase di progettazione.

“È positivo che il decreto entri nel dettaglio dei parametri tecnici che uno stadio deve rispettare, dalla gestione dei flussi alla compartimentazione, dai sistemi di controllo alla sicurezza antincendio. Sono aspetti decisivi per chi, poi, quegli impianti li deve far funzionare davvero nei giorni delle partite”, dichiara il direttivo Andes. “Proprio per questo sarebbe auspicabile che la progettazione delle strutture fosse condivisa fin dall’inizio anche con i Delegati alla Gestione Evento e, più in generale, con tutte le figure che fanno parte della filiera della sicurezza”.

Secondo Andes, coinvolgere chi opera sul campo nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica permetterebbe di trasformare i requisiti tecnici in soluzioni ancora più efficaci e concrete, evitando criticità operative e migliorando l’organizzazione complessiva degli eventi. “Uno stadio sicuro non è solo uno stadio costruito bene sulla carta, ma uno stadio pensato per funzionare bene nella realtà, durante l’afflusso, la partita e il deflusso del pubblico”.

L’associazione ribadisce quindi la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, progettisti e società sportive affinché il percorso verso Euro 2032 non sia solo un adeguamento normativo, ma anche un’occasione per costruire un modello di sicurezza moderno, condiviso e realmente operativo.