L’Iran scatena l’inferno di fuoco, Israele non sta a guardare: missili sul centro di Tel Aviv e raid su Teheran

Guerra all’Iran Libano, raid aerei israeliani distruggono il ponte di Qasmiyeh che collega Sidone e Tiro Ipa – @lacapitalenews.it

Non si ferma l’offensiva di Teheran. La televisione di Stato iraniana (Irib) ha annunciato il lancio di una nuova e massiccia ondata di raid contro i “territori occupati”. Secondo le prime ricostruzioni, i missili sono riusciti a mandare in crisi alcuni settori della contraerea israeliana. A Tel Aviv la situazione è critica: un missile con una testata da 100 chilogrammi di esplosivo si è abbattuto nel centro della città, trasformando le strade in un inferno di fuoco. Il bilancio provvisorio parla di quattro feriti, auto in fiamme e palazzi sventrati, con frammenti di metallo piovuti anche su Rosh HaAyin.

Israele bombarda l’Iran

La reazione del governo di Benjamin Netanyahu è stata fulminea. Pochi minuti dopo l’impatto dei missili iraniani, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno dato il via a massicci raid aerei mirati. Nel mirino ci sono i siti di lancio e le infrastrutture strategiche nell’Iran occidentale. L’obiettivo è chiaro: neutralizzare la capacità balistica di Teheran prima che partano nuove ondate. La tensione è ai massimi storici: fonti locali confermano esplosioni devastanti nei pressi dei centri di comando iraniani.

Raid USA in Iraq

Il conflitto si allarga a macchia d’olio in tutta la regione. Nell’ovest dell’Iraq, un raid attribuito alle forze statunitensi ha colpito duramente le milizie Hashed al-Shaabi, il braccio armato dell’influenza iraniana a Baghdad. Il bilancio è pesante: almeno 15 miliziani sono rimasti uccisi. L’intervento americano segna un ulteriore salto di qualità nel coinvolgimento di Washington, volto a recidere le linee di rifornimento e supporto delle forze pro-Iran.

Distrutto ponte su fiume Litani

Mentre il cielo sopra Teheran e Tel Aviv brucia, l’IDF continua a martellare il fronte nord per isolare Hezbollah. Nelle ultime ore, l’Idf ha distrutto completamente il ponte di a-Dalafah sul fiume Litani, una via di comunicazione vitale per i movimenti dei miliziani sciiti. Non solo: raid aerei hanno raso al suolo la stazione di servizio di al-Amana nella zona di a-Nabatiya, considerata un punto di appoggio logistico per le milizie libanesi. Israele sta creando una “terra bruciata” per impedire qualsiasi incursione di terra o rifornimento di armi dal Libano.