Alessandro Di Battista mangia, scherza, risponde ai messaggi e pensa già alla pizza che vuole concedersi quando sarà tornato in Italia. Sono segnali incoraggianti quelli che arrivano dall’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove l’ex deputato del Movimento 5 Stelle resta ricoverato dopo il grave malore che lo ha colpito venerdì a Cuba.
«Ce la metterò tutta per tornare presto», ha scritto sui social rispondendo a Ilaria Loquenzi, storica componente dell’ufficio comunicazione M5s. Poi il siparietto con il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo: «Vi vengo a trovare presto, ne ho bisogno». Di Battista ha accompagnato il messaggio con la fotografia del suo pasto in ospedale: pollo e riso. E al Fatto Quotidiano, per il quale si trovava sull’isola a realizzare alcuni reportage, ha fatto sapere: «Dite a Marco Travaglio che vi preparerò un bel reportage».
Meloni e Tajani chiamano Di Battista in ospedale
A parlare direttamente con lui sono stati anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «È stata gentilissima, una bella telefonata», è quanto filtra sulla conversazione con la premier.
Tajani ha raccontato di aver trovato l’ex parlamentare «combattivo, non indebolito nel morale». E Di Battista, persino dal letto dell’ospedale, avrebbe approfittato della telefonata per chiedere al ministro di aiutare il popolo cubano, duramente provato dall’embargo statunitense.
«Lo aspetto presto in Italia», ha aggiunto il titolare della Farnesina. Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti gli ha scritto. Di Battista ha risposto a molti dei messaggi ricevuti, in alcuni casi scherzando, nel tentativo di rassicurare amici e conoscenti sulle proprie condizioni.
Conte manda a Cuba due medici del Gemelli
La cautela resta però massima sul piano sanitario. Giuseppe Conte ha attivato due medici del Policlinico Gemelli di Roma, partiti per Cuba con alcune attrezzature. Gli specialisti affiancheranno i colleghi cubani e dovranno soprattutto stabilire se e quando Di Battista potrà affrontare il viaggio verso l’Italia.
Il governo ha già messo a disposizione un aereo sanitario, ma al momento il trasferimento non è possibile. Secondo le indicazioni dei sanitari cubani, un viaggio in aereo comporterebbe rischi che i medici intendono evitare.
Gli specialisti italiani dovranno valutare anche la possibilità di utilizzare un velivolo sanitario capace di volare a un’altitudine inferiore rispetto a quella delle normali rotte commerciali.
Gli esami all’Avana e il rientro ancora sospeso
Di Battista continua intanto a sottoporsi ad accertamenti dopo la prima Tac effettuata venerdì a Santa Clara. Proprio da quell’ospedale sabato era partito in ambulanza per raggiungere la capitale cubana e proseguire gli esami in una struttura maggiormente attrezzata.
All’Hermanos Ameijeiras si è tenuta anche una riunione tra gli specialisti che seguono il caso, alla quale hanno partecipato il viceministro cubano della Salute e l’ambasciatrice italiana Simona De Martino.
Ogni decisione sul ritorno in Italia dipenderà quindi dal quadro clinico. Per ora Di Battista stesso non considera il volo una priorità: prima vengono gli accertamenti e la necessità di evitare qualsiasi rischio.
La famiglia raggiunge Cuba, solidarietà da destra e sinistra
Dall’Italia è intanto partita Sahra Lahouasnia, madre dei due figli di Di Battista, insieme ad alcuni amici. Giuseppe Conte mantiene contatti costanti con l’ex parlamentare e con i familiari e ha garantito fin dalle prime ore il sostegno del Movimento 5 Stelle.
Continua anche l’ondata di solidarietà politica. Luigi Di Maio, che ha parlato al telefono con il suo ex compagno di partito, ha rilanciato diversi articoli accompagnandoli con «Forza Alessandro». Danilo Toninelli ha scritto che Di Battista «rappresenta la speranza che esistano persone non disposte a vendersi».
L’affetto ha superato però i confini del M5s. L’europarlamentare Pd Sandro Ruotolo ha raccontato che alla Festa dell’Unità di San Cataldo, nel Caltanissettese, il pubblico si è alzato in piedi per tributare un applauso all’ex deputato.
Di Battista, intanto, continua la sua battaglia dall’ospedale dell’Avana. E tra esami, telefonate istituzionali e messaggi agli amici ha già fissato un piccolo obiettivo per il ritorno: quella pizza promessa a Sorbillo
I medici si prendono 48 ore: «La situazione resta grave»
Le giornate di domenica e lunedì saranno decisive per capire con maggiore precisione le condizioni di Alessandro Di Battista. I medici cubani si sono presi 48 ore per completare gli esami, attendere tutti i referti e arrivare a una possibile diagnosi, dalla quale dipenderà anche la prognosi. Le informazioni che filtrano dall’Avana continuano a descrivere una situazione grave, anche se l’ex parlamentare resta vigile e reattivo.
Per ora Di Battista non può essere trasferito. No al volo di stato.
L’équipe dell’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana ha stabilito che, almeno per il momento, Di Battista non può affrontare un trasferimento aereo. Prima di qualsiasi decisione bisognerà attendere l’esito degli accertamenti e capire se un volo possa comportare rischi per le sue condizioni. Lo stesso ex esponente del Movimento 5 Stelle, secondo quanto riferito nelle ultime ore, avrebbe comunque escluso l’ipotesi di utilizzare un volo di Stato per rientrare in Italia.
L’assicurazione coprirà le cure
Di Battista si trovava a Cuba per lavoro e dispone di un’assicurazione sanitaria che, secondo quanto riferiscono dal Movimento 5 Stelle, dovrebbe coprire integralmente le spese mediche. Qualora la polizza non comprendesse alcune prestazioni, sia il M5S sia Il Fatto Quotidiano, per il quale stava realizzando i reportage, avrebbero già garantito la disponibilità a sostenere i costi necessari.







