Continuano a diminuire le nascite e il numero medio di figli per donna in Italia. Lo indica l’Istat sui dati sulla natalità e fecondità della popolazione residente nel 2025. Nel 2025 le nascite sono state 355.772, segnando una diminuzione del 3,8% sul 2024, che equivale a circa 14mila unità in meno.
Il trend della natalità secondo l’Istat
Dal 2008, anno nel quale si è registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila con oltre 576mila unità e quasi 10 nati ogni 1.000 abitanti, il calo è pari al 38,3%, per una riduzione complessiva di oltre 220mila unità. In base ai primi dati provvisori relativi al periodo gennaio-luglio 2026, le nascite sono 196.864, diminuite dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando una diminuzione costante sebbene meno intensa.
Titolo di studio e nomi più scelti dai genitori italiani
Il numero medio di figli per donna raggiunge un nuovo minimo e nel 2025 è pari a 1,14, in calo da 1,18 nel 2024, mentre la stima provvisoria per i primi sette mesi del 2026 evidenzia una fecondità pari a 1,13. La fecondità delle donne laureate è più bassa, fermandosi a 1,09 figli per donna, e tardiva con un’età media al parto di 34,9 anni rispetto a quella delle donne in possesso di licenza media, pari a 1,58 figli e 29,7 anni. Anche nel 2025 Sofia e Leonardo sono i nomi preferiti dai genitori per i figli.
Un elemento d’innovazione riguarda la scelta del cognome: il 7,3% dei nati ha ricevuto nel 2025 il doppio cognome, sia del padre sia della madre, rispetto al 6,7% registrato nel 2024.
Struttura della popolazione e calo tra italiani e stranieri
Negli ultimi anni la diminuzione delle nascite è in parte determinata dalla riduzione del numero dei potenziali genitori, nati dagli anni Ottanta in poi, periodo in cui si consolida il declino della fecondità. Le donne che attualmente hanno tra i 30 e i 40 anni, fascia di età nella quale si concentra oltre il 65% delle nascite attuali, sono nate tra il 1985 e il 1995, anni nei quali il numero medio di figli per donna è sceso da 1,45 a 1,19.
Diminuiscono i nati da genitori sia italiani sia stranieri: i nati da genitori italiani ammontano a 275.330 nel 2025, registrando una diminuzione del 4,8% sul 2024, mentre i nati da genitori stranieri scendono a 49.002. Le coppie miste mostrano invece un’inversione di tendenza, con 31.440 nati e un aumento del 4,2% sul 2024. Come riportato da La Capitale News, si osserva un calo diffuso che coinvolge sia i primogeniti sia i figli successivi.
Le cause socioeconomiche secondo l’Istat
Nel 2025 i primi figli calano del 3,7% e i secondi del 4,8%, con una diminuzione più intensa nel Mezzogiorno rispetto al Nord e al Centro. Le difficoltà di realizzazione dei progetti riproduttivi si legano a molteplici fattori, tra i quali l’allungarsi dei percorsi d’istruzione, la precarietà del lavoro giovanile e le difficoltà di accesso al mercato immobiliare.
A questi elementi si affiancano i problemi di conciliazione tra lavoro e famiglia e la scelta di posticipare o rinunciare alla genitorialità. Se nel primo decennio degli anni Duemila l’aumento delle nascite da coppie con almeno un partner straniero aveva sostenuto la natalità, nell’ultimo biennio tale contributo si è stabilizzato intorno al 22,6% delle nascite totali.







