Ospite del programma Dritto e Rovescio, Matteo Salvini si è scagliato apertamente contro Greta Thunberg in seguito alla sua recente partecipazione a un evento presso l’ex base Nato di Bagnoli, a Napoli. Il leader della Lega ha commentato con toni critici la crescita dell’attivista svedese, paragonandola a frutti che aumentano di dimensione senza modificare la propria polpa interna, definendo tuttavia tali considerazioni come personali impressioni.
Nel corso dell’intervento, il ministro ha citato in modo impreciso una nota uscita telefonica di Silvio Berlusconi, il quale in passato aveva rivolto a Rosy Bindi, esponente del centrosinistra la frase relativa all’essere più bella che intelligente. Salvini ha invece attribuito alla citazione del Cavaliere l’espressione più bella che brava, applicandola direttamente alla figura della giovane attivista internazionale.
Le contestazioni sulle frasi pronunciate a Napoli
La reazione del segretario leghista nasce dalle dichiarazioni rese da Thunberg durante l’iniziativa campana, svolta alla presenza di Francesca Albanese. Nel suo discorso, l’attivista ha definito l’esecutivo italiano come un governo dalle impronte fasciste, accusandolo di complicità nella deumanizzazione delle persone che tentano di attraversare il Mar Mediterraneo e assimilando i Centri di permanenza per il rimpatrio a veri e propri campi di concentramento.
Salvini ha espresso forte disappunto per l’uso dei termini legati alla storia dei lager, invitando l’attivista a mostrare maggiore rispetto per chi ha vissuto tragicamente quelle realtà. Il ministro ha richiamato l’attenzione sulla propria vicenda giudiziaria durata sei anni, rivendicando le decisioni prese durante il mandato al Ministero dell’Interno circa la chiusura dei porti e il contrasto al traffico d’esseri umani, difendendo la tutela dei confini nazionali come un dovere civico. A conclusione dell’intervento, il vicepremier ha manifestato la piena disponibilità a un dibattito diretto con Thunberg negli studi della trasmissione.
I dettagli dell’intervento della Thunberg a Bagnoli
L’evento che ha scatenato la polemica si è svolto il 10 ottobre nell’area partenopea. In quella sede, Thunberg ha affrontato i temi del cambiamento climatico e delle crisi internazionali, sostenendo che le responsabilità del degrado ambientale ricadano sui medesimi soggetti coinvolti nelle vicende del Medio Oriente e nella gestione dei flussi migratori.
La giovane svedese ha poi rivolto la sua attenzione alle politiche migratorie dell’esecutivo italiano, sostenendo la tesi secondo cui le strutture di trattenimento rappresentino strumenti di segregazione. Proprio queste parole, incentrate sul ruolo dei Cpr e sulle dinamiche di soccorso in mare, hanno provocato la dura replica da parte delle istituzioni e della maggioranza di governo.







