Selvaggia Lucarelli massacra Annalisa, altro che tormentone estivo. Qui siamo allo scontro ideologico travestito da pop. Da una parte Annalisa, sempre più costruita – o sempre più consapevole, dipende da che lato stai – dall’altra Selvaggia Lucarelli, che prende la mira e spara a zero senza neanche tentare di abbassare il tiro. Il punto di partenza è l’ultimo video della cantante, quello costruito attorno alla provocazione “Mi vuoi più suora o pornodiva”. Un’immagine studiata, metà velo e metà guepière, che per qualcuno è evoluzione artistica e per altri è la prova definitiva che il personaggio ha preso il sopravvento sulla persona.
Lucarelli: “Un format ripetuto, sembra un generatore automatico”
La stroncatura è chirurgica e non lascia scampo. Selvaggia parla di una Annalisa ormai “intrappolata in un format”, fatta di minigonne, autoreggenti, slogan da TikTok e coreografie che, secondo lei, non le appartengono. Il passaggio più velenoso è quello sulla sensualità: “Non balla bene, non ha quella fluidità nei movimenti, si sforza moltissimo ma il risultato non le somiglia”. E poi l’affondo che fa il giro dei social: “Sembra una suora che vuole fare la pornodiva”. Non basta. Il paragone con Elodie – “quando fa la sexy sembra J-Lo” – serve solo a rendere ancora più evidente il contrasto. Annalisa, secondo Lucarelli, lascia “uno strano retrogusto”, qualcosa che non convince fino in fondo, come se la trasformazione fosse più costruita che naturale. Il vero bersaglio però non è solo il look, ma l’intero progetto artistico: “Ogni nuovo pezzo sembra un prompt da intelligenza artificiale: mi fai una cantante italiana di successo?”. Tradotto: tutto funziona, ma nulla sorprende più.
La risposta di Annalisa: “Questa sono io, non un personaggio”
La replica arriva senza alzare i toni, ma con una lucidità che spiazza. Annalisa non nega nulla, anzi. Rivendica tutto. “Io intrappolata? La verità è che questa sono io”. Una frase che ribalta completamente l’accusa. Non un personaggio costruito, ma un’identità che si è evoluta nel tempo. E soprattutto una scelta. Sul tema più discusso, quello della doppia immagine “suora o pornodiva”, la cantante chiarisce: “Ho estremizzato due definizioni che molte donne si sentono attribuire. Non c’è nulla di offensivo, sono due estremi raccontati con rispetto”. E poi il passaggio chiave, quello che sposta il discorso dal gossip alla percezione: “Il rischio di aderire a uno sguardo maschile? Il problema è negli occhi di chi guarda”.
Selvaggia Lucarelli massacra Annalisa e la sua ultima canzone
Dietro lo scontro c’è una domanda più grande, quella che il pubblico continua a farsi da mesi: Annalisa è davvero cambiata o ha semplicemente trovato una formula che funziona troppo bene per essere abbandonata? Lucarelli parla di ripetizione, di meccanismo, di provocazione ormai prevedibile. Annalisa risponde parlando di crescita, di libertà e di consapevolezza. Nel mezzo c’è il pubblico, diviso tra chi vede un’artista finalmente padrona della propria immagine e chi invece intravede una strategia perfetta, ma ormai troppo riconoscibile. E forse è proprio questo il punto: quando una trasformazione diventa così efficace da sembrare un format, smette di essere evoluzione o diventa







