Milano, è un undicenne italiano l’incappucciato che ha partecipato ai saccheggi: identificato dai carabinieri

L’undicenne ripreso in un frame sui social

Si tratta di un bambino di undici anni, italiano, figlio di famiglia italiana, che vive nel popoloso quartiere della Barona, una periferia complessa della metropoli lombarda. In questi giorni i video in cui compare, vestito di scuro e con il passamontagna, durante gli incidenti di Milano dello scorso fine settimana sono diventati virali, attirando l’attenzione degli investigatori. Le immagini lo riprendono mentre esce da un negozio di vestiti in via Dante con addosso vestiti e cinture appena rubati, muovendosi con una spregiudicatezza disarmante. In altre sequenze compare accanto a un cestino dato alle fiamme come un consumato casseur, perfettamente integrato nel contesto di devastazione. I carabinieri lo hanno identificato a scuola, dove frequenta regolarmente la seconda media, chiudendo il cerchio attorno a una delle figure più discusse emerse dalle indagini sulle piazze infuocate.

L’undicenne non è imputabile per l’età

La vicenda giudiziaria e sociale legata alla sua partecipazione agli eventi si scontra immediatamente con i limiti normativi previsti dall’ordinamento italiano. È il più giovane manifestante identificato nel fine settimana di guerriglia a Milano, un dato che apre riflessioni profonde sul disagio giovanile e sulla deriva di interi gruppi di adolescenti. Il minore ha meno di quattordici anni e quindi non è imputabile penalmente per i reati commessi, rappresentando un vuoto normativo che sposta l’intervento sul piano educativo e di protezione. Tuttavia, nei suoi confronti potrebbe essere emessa una segnalazione alla Procura dei minori e ai servizi sociali, attivando un percorso di monitoraggio e supporto per la sua famiglia.

Il caso del sedicenne e il cappello rubato al carabiniere a Milano

Le indagini condotte dalle forze dell’ordine non si sono fermate al primo episodio e hanno permesso di risalire a un altro autore di gesti plateali finiti sui social network. Sempre i carabinieri hanno rintracciato a Desio, in provincia di Monza Brianza, anche un altro minorenne, un sedicenne di origine marocchina, che era diventato virale sui social per aver rubato il cappellino di un ufficiale dell’Arma. Il ragazzo era stato ripreso in alcuni video pubblicati su piattaforme digitali in mezzo ai disordini di sabato 17 ottobre in piazza Duomo mentre camminava sul sagrato facendo gestacci. In testa, con evidente spavalderia, aveva il cappello sottratto a un militare della stazione di Crescenzago, un trofeo esibito davanti alle telecamere degli smartphone.