Omicidi in ambulanza, a Forlì al via il processo contro Luca Spada

Il serial killer delle ambulanze

Si sono aperte a Forlì le porte del tribunale per l’udienza iniziale a carico di Luca Spada, il ventisettenne accusato di aver provocato la morte di sei pazienti anziani durante i trasferimenti in ambulanza. L’imputato, recluso dal mese di aprile, ha scelto di non mostrare il proprio volto alle telecamere presenti, mentre in aula sono giunti i parenti di Deanna Mambelli, l’ottantacinquenne al centro del primo e principale capo d’imputazione.

La ricostruzione della vicenda e i sospetti su Luca Spada

L’inchiesta affonda le proprie radici nelle anomalie riscontrate durante i trasporti sanitari secondari effettuati dall’operatore soccorritore. Le prime segnalazioni confidenziali arrivate alle forze dell’ordine evidenziavano un picco anomalo di mortalità registrato proprio quando il giovane si trovava a bordo del mezzo di soccorso.

Tra i diversi episodi emersi nel corso delle indagini, quello decisivo per far scattare le manette riguarda il decesso dell’anziana Deanna Mambelli, avvenuto improvvisamente lungo la strada durante un trasferimento. I successivi accertamenti degli inquirenti hanno poi portato alla luce contatti frequenti con agenzie di onoranze funebri e un’inquietante abitudine di commentare le morti avvenute sui mezzi di soccorso, delineando un quadro di estrema gravità che ha convinto la magistratura a disporre l’arresto.

L’esame medico legale e gli elementi d’accusa

A fare da perno all’intero impianto accusatorio orchestrato dalla procura guida dal magistrato Enrico Cieri è proprio la perizia autoptica svolta dal medico legale Donatella Fedeli. L’analisi sul corpo dell’anziana ha infatti riscontrato un’embolia gassosa fatale, un quadro del tutto coerente con una iniezione letale d’aria praticata tramite siringa, elemento quest’ultimo rinvenuto nelle disponibilità del giovane operatore.

Oltre alla prova scientifica, l’inchiesta conta su un ingente quantitativo di captazioni audio e ambientali. In queste registrazioni l’accusato esternava riflessioni agghiaccianti sui trasporti dei degenti, lasciando trasparire una condotta seriale e premeditata.

Le fasi della prima udienza e la strategia difensiva

I lavori in aula si concentrano sulla costituzione delle parti e sulla risoluzione delle questioni preliminari, per poi dare inizio all’ascolto dell’ampia lista testimoniale formata da circa ottanta persone. L’avvocato Max Starni, che assiste i familiari della Mambelli e ha sollecitato la presenza dei congiunti delle altre vittime iscritte nel fascicolo d’indagine parallelo, ha sottolineato come la tesi della serialità trovi un pieno riscontro nella realtà dei fatti.