Goody Music compie 50 anni: il negozio di Roma dove sono passati Jovanotti e i grandi DJ

Jovanotti – Goody Music

A Roma c’è un indirizzo che racconta mezzo secolo di musica: è Goody Music, lo storico negozio di via Flaminia che festeggia nel 2026 i suoi 50 anni di attività. Aperto nel 1976 e ancora nella sua sede storica nel quartiere Flaminio, a pochi passi da Piazza del Popolo, è diventato un punto di riferimento per DJ, radio, giornalisti musicali e collezionisti di vinili.

Qui non si sono acquistati soltanto dischi e apparecchiature. Nel tempo, il negozio è stato un luogo di incontro, scoperta e sperimentazione, attraversato da protagonisti della scena italiana e internazionale. Tra i nomi legati alla sua storia c’è anche Jovanotti, che da giovanissimo frequentava il negozio per cercare vinili da utilizzare nei suoi DJ set.

Goody Music, mezzo secolo di musica nel cuore di Roma

La storia comincia nel 1976, quando i fratelli Claudio e Franco Donato entrano in contatto con Goody Music, allora un’attività in difficoltà economica con sedi a Milano e Roma. Nel 1978 i due fratelli rilevano il marchio e Claudio si trasferisce nella Capitale per seguire direttamente il negozio.

Da allora Goody Music continua a essere un riferimento per chi lavora con la musica e per chi la vive come una passione. Il catalogo, attento tanto alle novità internazionali indie quanto alle produzioni mainstream, ha accompagnato generazioni di DJ e appassionati.

Il negozio di via Flaminia 27, all’angolo con via Cesare Beccaria, ha mantenuto nel tempo la propria identità, diventando uno spazio in cui la cultura del vinile si è intrecciata con l’evoluzione della club culture.

Da Jovanotti a Claudio Coccoluto: i DJ passati da Goody Music

Tra le storie più significative c’è quella di un giovanissimo Jovanotti, che negli anni Ottanta trascorreva i pomeriggi nel negozio alla ricerca dei dischi da proporre durante i suoi DJ set, prima di diventare uno dei nomi più noti della musica italiana. Il suo esordio musicale fu Walking, brano prodotto da Claudio Donato.

Goody Music è stato frequentato anche da Marco Trani e Claudio Coccoluto, pionieri dell’house in Italia, oltre che da artisti internazionali come Kerri Chandler e Kenny Carpenter, celebre DJ legato allo Studio 54.

L’elenco comprende inoltre Donato Dozzy, nome di riferimento della techno, Mousse T., associato alla funky house, David Visan, legato alla saga Buddha Bar, e gli artisti house Joe Smooth, David Penn e Jamie Lewis.

Un passaggio di generazioni e linguaggi musicali che restituisce il ruolo del negozio: non soltanto un punto vendita, ma un luogo in cui cercare suoni nuovi, scoprire tendenze e incontrare altri appassionati.

Dalla disco d’importazione all’hip hop: Goody Music ha fatto scuola

Negli anni Ottanta il negozio diventa anche un punto di riferimento per la scoperta della disco internazionale. Nasce in quel periodo la collaborazione con Roberto D’Agostino, che per la sua rubrica di recensioni musicali sulla rivista Rockstar cercava da Goody Music le novità provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.

Il contributo alla scena musicale non si limita però alla vendita di dischi. Goody Music partecipa alla produzione di concerti che portano a Roma alcuni protagonisti dell’hip hop mondiale, tra cui Run-DMC e Public Enemy, al Teatro Tendastrisce nel 1988, oltre a Cash Money, Afrika Bambaataa e Cutmaster Swift.

Negli anni Novanta, il negozio e i suoi studi diventano un punto di riferimento per la scena rap romana. Attorno a questo ambiente prendono forma percorsi artistici come quelli di Piotta, Cor Veleno e Turi.

Goody Music organizza inoltre le prime cinque edizioni romane del DMC Contest, la competizione internazionale dedicata allo scratch, contribuendo alla crescita di DJ come Prezioso e Zappalà.

L’elettronica, l’etichetta Acid 80’ e la cultura del clubbing

Nei primi anni Duemila, il percorso di Goody Music si allarga ulteriormente alla musica elettronica. Il negozio produce il duo di DJ Emix e D. Lewis attraverso l’etichetta Acid 80’, legata anche agli eventi Diabolika. È un’altra fase di una storia che attraversa generi diversi: dalla disco all’hip hop, dall’house alla techno, fino alle produzioni elettroniche che hanno segnato la scena dei club.

Nel quartiere Flaminio, Goody Music rimane così un luogo di incontro per DJ e artisti, ma anche una fucina di idee e collaborazioni legate alla cultura urbana, alla breakdance e alla street art.

Il vinile non è mai passato di moda: la scelta controcorrente di Goody Music

Quando l’avvento del digitale ha spinto molti negozi ad abbandonare il vinile, Goody Music ha scelto di continuare a importarlo e venderlo.

Una decisione legata al valore che il disco conserva per molti DJ, sia per le caratteristiche sonore sia per le tecniche di mixaggio e la cultura del giradischi. Con il rinnovato interesse internazionale per il vinile, quella scelta ha mantenuto un significato anche per le nuove generazioni.

Oggi il negozio è conosciuto anche per la selezione di strumentazione per DJ e attrezzature per home studio. Accanto alla vendita, la formazione rappresenta un altro capitolo della sua attività: Goody Music rivendica la nascita della prima DJ School italiana all’interno dei propri studi, oggi trasferita in spazi tecnologicamente attrezzati nella zona Prati, dedicati alla formazione di DJ e producer.

Claudio Donato, dalle produzioni discografiche alla televisione

Accanto all’attività commerciale, Claudio Donato ha sviluppato un percorso da discografico, contribuendo alla diffusione internazionale della dance e dell’italo disco negli anni Ottanta e Novanta.

Attraverso diverse etichette e produzioni, il suo lavoro ha unito ricerca sonora, attenzione alle tendenze e capacità di intercettare i cambiamenti del mercato musicale. Il catalogo, composto da circa 4.000 brani prodotti e pubblicati, continua a essere seguito da DJ e collezionisti, con nuove uscite e remix.

Al percorso si aggiunge il progetto televisivo I miei vinili, ideato da Donato e condotto da Riccardo Rossi, andato in onda su Sky e Rai 1. Il format mette al centro dieci dischi scelti da ospiti famosi, chiamati a raccontare ricordi, aneddoti ed emozioni legati alla propria vita e carriera.

Completa questo universo Goody Music Radio, la webradio del gruppo dedicata soprattutto a Italo Disco e Disco Boogie, in streaming 24 ore su 24 in tutto il mondo.

Goody 1976, il locale che unisce dischi e cucina

Nel 2022, dopo decenni dedicati alla musica, gli spazi hanno accolto una nuova attività accanto al negozio: Goody 1976, bar, deli e ristorante nato dall’incontro tra Claudio Donato, i soci Francesco Motta e Alberto Capanna e lo chef Emiliano Lopez.

Il progetto richiama l’atmosfera dei diner americani degli anni Cinquanta e Sessanta, con copertine di dischi alle pareti e un menu che accompagna i clienti dalla colazione alla cena.

Goody 1976 è diventato così un ulteriore luogo di ritrovo per clienti, appassionati di musica e amanti della cucina, mantenendo un legame con l’identità dello storico negozio.

Per i 50 anni arriva un cofanetto in vinile in edizione limitata

Per celebrare il mezzo secolo di attività, Goody Music ha realizzato un cofanetto celebrativo in edizione limitata, che raccoglie la sua storia musicale in cinque vinili. Le copie sono soltanto 250, numerate, e il cofanetto comprende anche un libretto con fotografie storiche inedite scattate nel negozio e negli studi di registrazione.

La confezione è accompagnata da una shopping bag e da uno slipmat con la grafica dedicata ai 50 anni. Un oggetto pensato per collezionisti e appassionati, ma anche un modo per raccontare attraverso la musica le tappe di una storia cominciata nel 1976.

«Goody Music dopo cinquant’anni è ancora qui, allo stesso posto, al Flaminio. Non è solo la nostra storia, ma quella di generazioni di DJ, artisti, giornalisti, radio e appassionati che hanno trovato in questo angolo di Roma un punto di riferimento. Guardiamo a questo anniversario come punto di partenza per i prossimi 50 anni. Voglio ringraziare mio fratello Franco, mia moglie Liliana e tutti quelli che hanno contribuito a questa storia», afferma Claudio Donato, produttore musicale e storico titolare di Goody Music.