In un mondo scosso dall’incertezza geopolitica e dalle tensioni legate alla guerra all’Iran, l’Europa ha scelto di non stare a guardare. La missione di Ursula von der Leyen a Canberra si è conclusa con una stretta di mano storica con il premier Anthony Albanese. L’obiettivo è chiaro: diversificare per sopravvivere. Con l’incognita dei dazi di Donald Trump e la necessità di ridurre la dipendenza economica dalla Cina, l’asse Bruxelles-Canberra diventa un pilastro fondamentale per la stabilità dei mercati occidentali.
Addio dazi
I numeri dell’accordo sono da capogiro e promettono una boccata d’ossigeno immediata per l’economia dell’Unione. Verrà eliminato oltre il 99% dei dazi sui beni esportati, garantendo alle aziende europee un risparmio netto di circa un miliardo di euro l’anno in tasse doganali. Le previsioni sono ambiziose: si punta a far volare le esportazioni verso l’Australia del 33% nel prossimo decennio, toccando quota 17,7 miliardi di euro annui. A brindare sono soprattutto i colossi delle automotive, della chimica e del settore caseario.
La “guerra del Prosecco” è finita
Il braccio di ferro più duro si è giocato sulle eccellenze alimentari. L’Europa incassa una vittoria simbolica e commerciale pesantissima: i produttori australiani non potranno più chiamare “Prosecco” il loro vino. Avranno dieci anni di tempo per cambiare etichette e strategie di marketing, mettendo fine a un abuso che durava da decenni. In cambio, Bruxelles ha dovuto cedere sulla carne rossa: l’Australia potrà esportare in Europa oltre 30.600 tonnellate di carne, con più della metà della quota totalmente esente da dazi.
Nasce la nuova “alleanza totale”
L’intesa firmata da Von der Leyen va ben oltre lo scambio di merci. È un vero e proprio patto d’acciaio per la sicurezza. Europa e Australia collaboreranno strettamente sulla protezione informatica, la sicurezza marittima e il contrasto alle “minacce ibride” e alla disinformazione. Ma la vera scommessa è sul futuro: Canberra si prepara a diventare membro associato di Horizon Europe, aprendo la porta a una cooperazione senza precedenti su Intelligenza Artificiale e ricerca scientifica d’avanguardia.







