La Casa Bianca ha annunciato la nomina di Katie Zacharia come nuova portavoce, chiamata a succedere a Karoline Leavitt. Nonostante si trattasse di un nome a sorpresa, la professionista vanta un curriculum solido nel settore media e politico, avendo ricoperto ruoli di rilievo come portavoce dell’allora segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, presenza frequente su emittenti come Fox News e Newsmax, e da ultimo consulente per la comunicazione del Trump Media and Technology Group. Tuttavia, insieme alla sua esperienza riemergono numerose dichiarazioni pubbliche e post online che rischiano di mettere a dura prova il suo nuovo ruolo istituzionale, molti dei quali risultano cancellati prima dell’assunzione dell’incarico.
Le posizioni sulle garanzie costituzionali e il federalismo
Tra i contenuti rimossi dalla rete figurano prese di posizione estreme sul rispetto dello Stato di diritto. In risposta a un commento del vicecapo di gabinetto Stephen Miller sulle città santuario, Zacharia aveva chiesto la sospensione dell’habeas corpus, uno dei capisaldi storici della libertà individuale. In un altro messaggio indirizzato al governatore Gavin Newsom, sosteneva la necessità che il governo federale guidato da Donald Trump assumesse il controllo diretto dell’intera California. Le sue posizioni superano i confini istituzionali anche riguardo alla presidenza stessa, arrivando a sostenere la tesi delle elezioni del 2020 rubate e incoraggiando apertamente una candidatura per un terzo mandato nel 2028, in aperto contrasto con le norme della Costituzione americana.
Nei post della Zacharia tesi no vax prive di fondamento
I post pubblicati in passato rivelano un marcato scetticismo verso le evidenze scientifiche. Zacharia ha rilanciato tesi prive di fondamento sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini contro il Covid, arrivando ad accusare Bill Gates di essere un sostenitore dell’eugenetica e di promuovere sostanze tossiche. In ambito di salute pubblica ha fatto discutere anche un’intervista radiofonica nella quale paragonava la pillola abortiva a sostanze utilizzate nei campi di sterminio, un’affermazione del tutto priva di riscontro reale.
La narrazione della destra e la fedeltà al leader
I messaggi diffusi sui social rispecchiano fedelmente le parole d’ordine dell’ala più radicale della destra americana. Zacharia ha espresso dure critiche verso figure istituzionali come il presidente della Corte Suprema John Roberts, attaccato esponenti democratici con affermazioni sul sistema d’immigrazione e attribuito a gruppi di sinistra la responsabilità di numerose sparatorie scolastiche. Ha, inoltre, dimostrato un’intensa devozione verso Trump, arrivando a pretendere che la rivista Time modificasse le foto pubblicate e dichiarando che il presidente non avrebbe nemmeno bisogno di un portavoce. Un’adesione totale alla linea politica che le garantisce forte sostegno nella base del movimento, a fronte delle perplessità sollevate dall’opposizione.







