Alessandro Di Battista torna a parlare del tumore al cervello per il quale è stato operato a Cuba e lo fa con un’ironia che sorprende anche per la delicatezza dell’argomento. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle racconta come sia cambiata la sua vita dopo l’intervento, tra farmaci, terapie e una famiglia che non lo perde di vista nemmeno per un momento.
Il suo racconto, però, comincia con una rassicurazione sulle condizioni di salute. «Io mi sento benissimo, sto bene, faccio tutto», spiega Di Battista, prima di ammettere che la routine quotidiana è inevitabilmente cambiata.
Alessandro Di Battista dopo il tumore: «Mi sento benissimo, faccio tutto»
L’operazione a Cuba e l’avvio delle terapie hanno imposto nuove abitudini all’ex esponente pentastellato, che descrive la propria giornata con una battuta: «Non faccio altro che prendere pasticche tutto il giorno e mangiare quello che mi cucinano».
Di Battista non nasconde quindi il peso delle cure, ma sceglie di raccontarlo attraverso gli aspetti più familiari della convalescenza. Intorno a lui si è organizzata una vera e propria rete di attenzioni, con parenti e amici impegnati a controllare che rispetti le indicazioni ricevute.
Di Battista scherza sulla famiglia: «Un misto tra MasterChef e Un medico in famiglia»
È proprio il comportamento delle persone che gli stanno accanto a offrirgli lo spunto per la battuta più divertente dell’intervista.
«Ognuno che entra a casa mi ricorda “hai preso questo, hai fatto questo”. E poi “hai mangiato i cannelloni”», racconta sorridendo. Una premura continua che ha trasformato la sua abitazione in qualcosa di simile a un set televisivo.
«Casa mia sembra il set di un nuovo programma tv, un misto tra MasterChef e Un medico in famiglia», scherza Di Battista, accostando il celebre talent culinario alla serie televisiva dedicata alle vicende della famiglia Martini.
Dietro l’ironia c’è il racconto di una quotidianità scandita dalle cure, ma anche dalla presenza costante delle persone più vicine.
Alessandro Di Battista, le terapie e le parole dei medici sulla guarigione
Nei giorni precedenti all’intervista, Di Battista aveva già comunicato di aver cominciato le terapie successive all’operazione. In quell’occasione aveva riferito anche una valutazione incoraggiante ricevuta dai medici.
«I medici dicono che ci sono tutte le carte in regola per poter guarire», aveva dichiarato.
Una prospettiva che l’ex parlamentare affronta senza nascondere le difficoltà del percorso terapeutico, ma cercando di conservare le proprie abitudini e soprattutto il buonumore. Il racconto della malattia lascia così spazio anche ai cannelloni, alle raccomandazioni dei familiari e alle risate.







