Il vicepremier e segretario di Forza Italia interviene all’Università Link di Roma, durante l’evento promosso dall’associazione La Giovane Roma di Federico Lobuono. Al centro del suo discorso libertà, diritti e fiducia nelle nuove generazioni.
Ascoltare i giovani, dare loro fiducia e costruire insieme il futuro. Questo è stato il messaggio lanciato da Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia, intervenuto all’evento “60 Under 30”, organizzato all’Università Link di Roma dall’associazione La Giovane Roma, fondata da Federico Lobuono.
Un appuntamento dedicato alle nuove generazioni, durante il quale Tajani ha richiamato il valore del dialogo tra generazioni e l’importanza di riconoscere ai giovani il diritto di scegliere liberamente il proprio percorso.
Tajani: «Bisogna ascoltare e costruire con i giovani»
Nel suo intervento, il ministro degli Esteri ha sottolineato la necessità di superare un approccio paternalistico nei confronti delle nuove generazioni, puntando invece sulla fiducia e sulla condivisione delle esperienze.
«Bisogna ascoltare e costruire con i giovani, che sono cittadini come tutti gli altri. Sapendo sempre che bisogna avere fiducia nei giovani non con un’ottica paternalistica, magari accompagnando qualche volta, dando qualche consiglio e mettendo a disposizione la propria esperienza».
Un invito a considerare i giovani interlocutori a pieno titolo, capaci di contribuire alle scelte della società e di partecipare attivamente alla vita pubblica.
Libertà e diritti al centro del discorso del vicepremier
Rivolgendosi ai partecipanti, Tajani ha ripercorso anche le convinzioni che accompagnavano la sua esperienza giovanile, ponendo l’accento sulla centralità dei diritti e della libertà individuale.
«Io alla vostra età – ha aggiunto rivolgendosi alla platea – avevo la convinzione di essere paladino dei diritti, che vengono prima dell’organizzazione dello Stato. Quali sono i diritti? La libertà, di non essere costretti ad andare a lavorare dall’altra parte del mondo, di potersi creare una famiglia, di non essere discriminato dalla scuola per lo stesso motivo sessuale, razziale, politico. La libertà in cui in un’università, in una scuola non ti insegnano come la devi pensare, insegnano a poter scegliere qual è la tua strada, quali sono le battaglie in cui ti vuoi impegnare».
Nel suo ragionamento, la libertà si lega quindi alla possibilità di costruire il proprio futuro senza discriminazioni, scegliendo autonomamente le proprie idee e le battaglie in cui credere.
«Rimarrà giovane anche con capelli grigi»: il messaggio finale di Tajani
In chiusura, il vicepremier ha affidato alla platea una riflessione sul valore delle convinzioni personali e sulla capacità di mantenere nel tempo entusiasmo e partecipazione.
«Se ciascuno di noi crede in quello che fa rimarrà giovane anche con capelli grigi», ha concluso Tajani. Un messaggio che richiama il filo conduttore dell’incontro: dare spazio ai giovani, ascoltarne le idee e valorizzarne il contributo, mettendo l’esperienza delle generazioni più adulte al servizio di un confronto aperto e costruttivo.







