Bonelli lancia l’allarme sul clima: «A pagare sono i più poveri». Bollette e siccità, emergenza sociale | VIDEO

Angelo Bonelli all’evento 60 Under 30 all’Università Link

Bollette sempre più difficili da sostenere, caldo estremo e agricoltori messi in ginocchio dalla siccità. La crisi climatica rischia di aggravare le disuguaglianze e a pagare il prezzo più alto sono le famiglie più fragili. È l’allarme lanciato da Angelo Bonelli, co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra, dal palco dell’evento “60 Under 30”, promosso all’Università Link di Roma dall’associazione La Giovane Roma di Federico Lobuono.

Bonelli contesta la narrazione della destra sul cambiamento climatico e chiede di affrontare insieme emergenza ambientale e povertà. Il nodo, sostiene, non è soltanto ridurre l’impatto sul pianeta, ma proteggere chi non ha risorse sufficienti per affrontare il caro energia e gli effetti delle temperature estreme.

Bonelli: «La crisi climatica riguarda i più poveri»

Il co-leader di Avs ha contestato l’idea che la lotta al cambiamento climatico sia una battaglia riservata alle fasce più privilegiate della società. A suo giudizio, sono proprio i cittadini più vulnerabili a pagare il prezzo più alto dell’emergenza.

«Non è vero, come dice la destra, che l’aggravarsi di questa crisi climatica riguarda l’élite. Riguarda le popolazioni più povere, perché oggi a pagare le conseguenze della crisi climatica sono i settori sociali più deboli».

Un messaggio che porta il dibattito politico nella vita quotidiana: dalle case troppo fredde in inverno agli effetti delle temperature estreme durante l’estate.

Allarme bollette e caldo estremo

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il costo dell’energia e le difficoltà di chi non riesce a sostenere le spese per riscaldare o raffrescare la propria abitazione.

«Il punto non è fare la guerra al condizionatore d’aria», ha dichiarato Bonelli, richiamando il dato di 2,8 milioni di famiglie in povertà energetica in Italia, secondo le cifre da lui citate.

Per il leader di Avs, affrontare la crisi climatica significa anche garantire alle persone più fragili il diritto a vivere in ambienti adeguatamente riscaldati d’inverno e protetti dal caldo estremo d’estate.

Rinnovabili e prezzo dell’elettricità

La risposta, secondo Bonelli, passa da una nuova politica energetica, capace di accelerare sulle fonti rinnovabili e ridurre il peso del gas nella formazione del prezzo dell’elettricità.

«Il punto è costruire una politica energetica che guardi ai più deboli», ha sottolineato.

L’obiettivo è coniugare la transizione ecologica con la tutela delle famiglie in difficoltà, evitando che i costi dell’energia diventino un ulteriore fattore di disuguaglianza.

Siccità in Sicilia, agricoltori allo stremo

Bonelli ha poi richiamato l’attenzione sul consumo di suolo e sulla desertificazione, chiedendo una legge specifica e interventi contro fenomeni che mettono a rischio territori e attività produttive.

Tra gli esempi citati, la situazione degli agricoltori siciliani costretti a estirpare agrumeti e vigneti per la mancanza d’acqua. Un’emergenza che mostra come la crisi climatica possa colpire direttamente il lavoro, il reddito e il futuro delle comunità locali.

Il messaggio lanciato a “60 Under 30” è netto: la crisi climatica non colpisce tutti allo stesso modo e le politiche ambientali devono proteggere anche chi ha meno risorse per affrontarla.