Andrea Giambruno arriva davanti a Palazzo Chigi, ma invece di entrare si ritrova a firmare documenti per strada, usando come scrivania un’edicola automatica. A pochi metri c’è la sede del governo, dove lavora la sua ex compagna Giorgia Meloni. Eppure l’incontro avviene sul marciapiede, tra passanti e agenti di polizia, con un funzionario della Presidenza del Consiglio che fa la spola tra il palazzo e il giornalista Mediaset. Una scenetta che sembra scritta apposta per alimentare il gossip politico romano.
A raccontarla è Lettera43, ripresa da Dagospia. È mercoledì 21 ottobre, mancano pochi minuti alle quattro del pomeriggio. Giambruno aspetta a Piazza Colonna, davanti alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi, proprio di fronte a Palazzo Chigi. Qualche rappresentante delle forze dell’ordine lo riconosce e lo saluta. Lui rimane lì, in attesa.
La busta, la penna e l’edicola trasformata in scrivania
Dopo una decina di minuti arriva un funzionario della Presidenza del Consiglio, elegantissimo, con una grande busta in mano. La consegna a Giambruno da parte della Meloni, che la apre, estrae alcuni fogli e comincia a leggerli.
Poi il dettaglio irresistibile: l’ex compagno della presidente del Consiglio cerca un posto dove appoggiarsi e trova la mensola dell’edicola automatica del quotidiano Il Tempo. Tira fuori una penna dalla tasca e si mette a scrivere sui documenti. Altro che uffici riservati e salottini istituzionali: per sbrigare la pratica basta un angolo di marciapiede.
Il funzionario aspetta che Giambruno finisca, poi torna verso Palazzo Chigi. La consegna è completata e le carte sono state firmate. Tutto sotto gli occhi di chi passa per una delle piazze più sorvegliate della capitale.
«Documenti di famiglia»: il particolare che accende il gossip
Ma che cosa c’era nella busta? Qui il racconto diventa ancora più interessante. «Documenti di famiglia da condividere», sussurra qualcuno, secondo Lettera43.
Una frase che basta ad accendere la curiosità, visto che Giambruno e Meloni, separati dall’ottobre 2023, hanno una figlia, Ginevra. Il contenuto delle carte resta sconosciuto, ma l’indiscrezione aggiunge un tocco domestico a un incontro organizzato proprio davanti alla sede del governo.
E soprattutto resta una domanda: perché Giambruno ha dovuto firmare quei fogli per strada, anziché accomodarsi in un ufficio?
L’ex resta sul marciapiede, il funzionario torna a Palazzo Chigi
Dagospia non si lascia sfuggire l’occasione e interpreta la scena come un segnale della distanza che Meloni manterrebbe dall’ex compagno: lui fuori dal palazzo, il funzionario incaricato di portargli i documenti, nessun incontro negli uffici della Presidenza del Consiglio.
È una lettura maliziosa, naturalmente, ma la fotografia raccontata da Lettera43 ha già tutto il necessario per diventare un piccolo caso di gossip politico. Da una parte Palazzo Chigi, dall’altra Andrea Giambruno con la penna in mano, chino su un’edicola a firmare carte misteriose.
In mezzo, una piazza. E una busta che ha fatto molta più strada del suo destinatario.







