Per moltissimi palermitani Biagio Conte era già considerato un santo quando era ancora in vita, un uomo capace di rinunciare a ogni comodità per dedicare la propria esistenza agli ultimi. Il missionario laico scomparso il 12 gennaio 2023, continua a muovere profonda commozione e devozione. Il suo ricordo torna ora di grande attualità grazie anche al racconto televisivo offerto dalla pellicola Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, interpretata da Alessio Vassallo e trasmessa su Rai 1. Tra la gente e i fedeli della comunità si guarda con grande speranza a una data fondamentale per il possibile riconoscimento canonico della sua santità.
La regola dei cinque anni e il significato del 2028
Il 2028 rappresenta un momento chiave poiché, secondo le norme ordinarie della Chiesa cattolica, una causa di beatificazione può essere formalmente aperta soltanto dopo che sono trascorsi cinque anni dal decesso. Il termine del 12 gennaio 2028 segnerà quindi la data a partire dalla quale le autorità ecclesiastiche potranno eventualmente iniziare l’iter, ma non la proclamazione automatica del titolo di beato. La procedura canonica richiede infatti un’istruttoria complessa con la raccolta di documenti, l’ascolto delle testimonianze sulle virtù eroiche e l’esame rigoroso di un eventuale miracolo attribuito all’intercessione del candidato.
L’eredità della Missione fondata da Biagio Conte
Nel frattempo, la memoria e l’opera di fratel Biagio restano vive nel tessuto sociale e spirituale della città. Fondata nei primi anni Novanta attorno alla Stazione Centrale di Palermo, la Missione di Speranza e Carità continua ad accogliere centinaia di persone disagiate grazie all’impegno di don Pino Vitrano, dei volontari e dei collaboratori. Sul significato di questa testimonianza si è espresso anche il teologo palermitano padre Cosimo Scordato, invitando a valorizzare la santità vissuta giorno per giorno nell’aiuto concreto ai fragili. Mentre le testimonianze di fede e conforto continuano ad accumularsi, la reale santità di Biagio Conte rimane impressa nelle vite delle persone che ha salvato dall’emarginazione.






