Papa Leone XIV è sotto i ferri in queste ore al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove i medici stanno intervenendo per asportare il nodulo polmonare diagnosticato nei giorni scorsi. Il Pontefice, ricoverato questa mattina nell’ala riservata al decimo piano dell’ospedale, affronta un’operazione programmata alla quale seguirà una degenza prevista di circa una settimana.
Tre nomi sono al centro dell’assistenza sanitaria del Papa: Luigi Carbone, il suo medico personale, Stefano Margaritora, primario di chirurgia toracica del Gemelli, e Massimiliano Strappetti, l’infermiere che ha assistito anche Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.
Sono le figure che accompagnano Leone XIV in questo delicato passaggio, dall’intervento alla convalescenza, insieme agli altri specialisti della struttura ospedaliera romana.
Luigi Carbone, il medico personale del Papa che ha seguito anche Francesco
Luigi Carbone, 54 anni, è il medico personale di Leone XIV e lo segue fin dalla sua elezione. Era già stato referente sanitario di Papa Francesco e oggi ricopre un ruolo di primo piano nell’assistenza medica vaticana, alla guida della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Laureato in Medicina nel 1999 all’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è specializzato in Medicina interna all’Università Carlo Cattaneo di Castellanza e in Medicina d’emergenza a Firenze. È dirigente medico nell’Unità operativa complessa di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso del Gemelli-Isola.
Sposato e padre di tre figlie, Carbone accompagna abitualmente Leone XIV anche durante i viaggi apostolici. Questa mattina era con lui nell’automobile che lo ha condotto al Gemelli e lo ha affiancato fino all’ingresso nelle aree riservate dell’ospedale.
Stefano Margaritora, il primario di chirurgia toracica
Stefano Margaritora è il primario di chirurgia toracica del Policlinico Gemelli, il reparto specialistico di riferimento per l’operazione al polmone di Papa Leone.
La sua disciplina si occupa degli interventi chirurgici sulle strutture del torace, comprese le patologie polmonari che richiedono l’asportazione di noduli o porzioni di tessuto.
Il Pontefice aveva annunciato personalmente la diagnosi durante l’Angelus, spiegando che il nodulo era stato individuato «in una fase molto iniziale» e risultava «ben localizzato». La decisione di procedere rapidamente all’intervento è stata presa per evitare che la formazione aumentasse di volume.
L’operazione si svolge al Gemelli, dove il Papa può contare sull’assistenza degli specialisti della struttura e sul coordinamento dei medici che seguono abitualmente la sua salute.
Massimiliano Strappetti, l’infermiere di quattro Pontefici
Accanto a Leone XIV c’è anche Massimiliano Strappetti, 54 anni, una delle figure più conosciute dell’assistenza sanitaria pontificia. Cresciuto professionalmente nella Rianimazione del Gemelli, ha seguito Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, al quale è rimasto particolarmente vicino durante le ultime fasi della sua vita.
Ora Strappetti si occupa anche di Leone XIV, accompagnandolo nel percorso ospedaliero e nella ripresa successiva all’intervento.
La sua esperienza nell’assistenza ai Pontefici lo rende un punto di riferimento non soltanto per gli aspetti sanitari, ma anche per la continuità delle cure e per la gestione quotidiana della convalescenza.
Una settimana di degenza dopo l’operazione
L’intervento di oggi è stato programmato dopo gli accertamenti effettuati al Gemelli-Isola, che avevano individuato il nodulo polmonare. Leone XIV aveva voluto comunicare direttamente ai fedeli la necessità dell’operazione, descrivendo una formazione ancora circoscritta sulla quale i medici avevano consigliato di intervenire.
La permanenza al Policlinico Gemelli dovrebbe durare circa sette giorni. Durante questo periodo il Pontefice sarà seguito dal personale sanitario dell’ospedale, dal medico personale Luigi Carbone e dall’infermiere Massimiliano Strappetti.
L’attenzione del Vaticano e dei fedeli è concentrata sull’esito dell’intervento e sulle condizioni del Papa nelle prossime ore, quando saranno attesi i primi aggiornamenti medici.






