Venticinque impronte, quattro scarpe Frau recuperate per gli esperimenti, sofisticate ricostruzioni tridimensionali e un numero che potrebbe diventare decisivo nell’inchiesta sul delitto di Garlasco: il 44. È la misura delle scarpe che Andrea Sempio sostiene di aver sempre indossato, incompatibile, secondo i suoi consulenti, con le impronte lasciate dall’assassino nella villetta dove il 13 agosto 2007 venne uccisa Chiara Poggi.
La difesa del 38enne prepara quella che considera una delle contestazioni più importanti agli indizi raccolti dalla Procura di Pavia. A illustrarla è l’avvocato Liborio Cataliotti, che non nasconde la soddisfazione: «Abbiamo una prova a discarico formidabile», capace, a suo giudizio, di scagionare definitivamente il suo assistito.
La strategia è stata definita durante un vertice al centro analisi Genomica di Roma, al quale hanno partecipato i legali Cataliotti e Angela Taccia insieme ai consulenti tecnici. A sorpresa si è presentato anche Sempio, intenzionato ad ascoltare personalmente le valutazioni degli esperti.
Le 25 impronte dell’assassino e il mistero delle scarpe Frau
Il cuore della nuova strategia difensiva riguarda le impronte di scarpe individuate sulla scena del delitto. Secondo le ricostruzioni investigative, a lasciarle sarebbe stata una calzatura Frau con una caratteristica suola a pallini. Ma la difesa contesta la compatibilità fra quelle impronte e il piede di Sempio.
«Di impronte sulla scena ce ne sono 25 e sono tutte più piccole rispetto al piede di Sempio, che ha sempre calzato scarpe numero 44», sostiene Cataliotti.
Secondo i consulenti del 38enne, le dimensioni delle tracce corrisponderebbero a calzature comprese fra il 39 e il 41. Una differenza che gli avvocati considerano incompatibile con la possibilità che Sempio abbia indossato le scarpe dell’assassino.
Per sostenere questa conclusione, il gruppo difensivo ha effettuato esami meccanografici, esperimenti con calzature di diverse misure e ricostruzioni tridimensionali delle impronte. Gli esperti hanno inoltre recuperato quattro scarpe Frau dotate della stessa tipologia di suola individuata sulla scena del crimine.
«Con una strumentazione 3D abbiamo fatto il calco dell’impronta e recuperato 4 scarpe modello Frau, con la stessa suola che ha lasciato le impronte sulla scena del crimine. Alla luce dei risultati ottenuti ci sentiamo forti e lo dico in modo sfacciato», spiega Cataliotti.
La difesa presenterà anche testimonianze per dimostrare che Sempio ha sempre utilizzato scarpe numero 44, peraltro con pianta larga. Secondo i consulenti, le impronte sarebbero talmente piccole e strette da sollevare dubbi perfino sulla loro compatibilità con il piede di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio.
Cinque controperizie entro il 18 ottobre: Sempio si prepara alla sfida con la Procura
La questione delle scarpe è soltanto uno dei cinque fronti sui quali la difesa intende contestare la ricostruzione accusatoria. Entro il 18 ottobre i legali dovranno presentare memorie e controanalisi, in vista delle successive decisioni della Procura.
Tre perizie risultano già completate, mentre le ultime due sono attese nelle prossime ore. L’obiettivo è depositare tutto entro giovedì o venerdì.
«I temi affrontati sul piano tecnico dall’accusa verranno confutati punto per punto», annuncia Cataliotti.
Sempio, al termine dell’incontro, ha espresso fiducia nel lavoro dei consulenti: «Riusciremo a chiarire tutto. Noi eravamo pronti già quattro mesi fa, ma ora i consulenti hanno fatto un lavoro straordinario. Vedrete. Abbiamo già risposto su tutti i singoli punti. Non c’è alcun problema, insomma».
L’indagato punta a evitare il processo, sostenendo che gli elementi raccolti contro di lui non siano sufficienti a dimostrarne la responsabilità.
Il Dna sulle unghie di Chiara e l’impronta 33: gli altri due fronti dello scontro
La difesa prepara una contestazione anche sul materiale genetico rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Secondo la Procura, quelle tracce presentano una compatibilità con la linea paterna di Sempio. I consulenti difensivi, invece, richiamano le conclusioni della perizia genetica di Denise Albani, già oggetto di incidente probatorio.
Dal loro punto di vista, si tratta di materiale degradato e riconducibile a più soggetti, che non permette un’attribuzione individuale a Sempio. La difesa sottolinea inoltre che il risultato non sarebbe stato replicato.
Un altro punto cruciale riguarda la cosiddetta impronta 33, la traccia di una mano individuata sul muro delle scale della villetta, vicino al luogo dove venne ritrovato il corpo della vittima.
Il consulente Armando Palmegiani sostiene di aver effettuato prove specifiche con il test OBT, utilizzato per verificare la presenza di sangue. «Abbiamo fatto tutte le prove con l’OBT test, che funziona anche su quel tipo di calce del muro, e abbiamo dimostrato che su quella traccia non ci può essere sangue», afferma.
È una conclusione della difesa, destinata a confrontarsi con le valutazioni degli investigatori e degli altri consulenti. Ma è proprio sulla combinazione fra impronte delle scarpe, tracce biologiche e impronta 33 che gli avvocati intendono costruire la loro risposta all’accusa.
Il numero 44 diventa il nuovo campo di battaglia del delitto di Garlasco
La partita investigativa entra dunque in una settimana particolarmente importante. La difesa di Sempio non si limita a contestare singoli elementi, ma presenta una ricostruzione alternativa fondata su esperimenti, comparazioni e testimonianze.
Al centro di tutto rimane una domanda: una persona che calza abitualmente il numero 44 può aver lasciato le impronte attribuite a scarpe di misura compresa fra il 39 e il 41?
Per Cataliotti la risposta è già chiara e rappresenta una prova a discarico decisiva. Sarà il confronto tecnico e giudiziario a stabilire quale peso attribuire a questi nuovi accertamenti.
Intanto, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco torna a concentrarsi su uno degli elementi più concreti della scena del crimine: le impronte lasciate da chi entrò nella villetta. E questa volta la difesa di Andrea Sempio è pronta a giocarsi una parte importante della propria strategia su una semplice misura di scarpe.






