Giovedì 15 ottobre i duchi di Sussex Harry e Meghan hanno fatto tappa a Nottingham per una serie di impegni benefici, in quella che rappresenta la loro prima apparizione pubblica congiunta sul suolo britannico dopo il rientro nel Paese ad agosto. Un ritorno tutt’altro che casuale: proprio qui, nel 2017, erano stati fotografati insieme per la prima volta dopo l’annuncio del fidanzamento.
Dietro l’agenda solidale, però, si intravede una strategia più ampia. I Sussex sembrano voler riconquistare spazio e consenso nel Regno Unito, riproponendo un’immagine pubblica che ricorda da vicino quella dei membri attivi della monarchia. Una scelta che rischia di creare nuove tensioni con i Windsor, soprattutto con William e Kate, ancora molto popolari.
Nottingham non è una scelta casuale
La visita a tre organizzazioni benefiche segna un passaggio significativo per la coppia, che dopo l’addio ai doveri reali nel 2020 continua a costruire una propria identità pubblica lontano da Buckingham Palace.
La scelta di Nottingham ha anche un valore simbolico: è la città in cui Harry e Meghan si mostrarono insieme per la prima volta dopo l’annuncio del fidanzamento. Tornarci oggi significa riaprire un capitolo della loro storia proprio mentre cercano di rilanciare il rapporto con il pubblico britannico.
Il loro impegno, tuttavia, si colloca in una zona delicata. Re Carlo ha ricordato pubblicamente che Harry e Meghan sono ormai «persone private». Eppure, con iniziative benefiche e apparizioni ufficiali, i duchi sembrano voler mantenere una visibilità che richiama quella dei reali ancora in servizio.
William e Kate nel mirino della nuova strategia dei Sussex
Il ritorno di Harry e Meghan rischia di trasformarsi in una sorta di concorrenza parallela alla monarchia. I Sussex non fanno più parte del gruppo dei reali impegnati ufficialmente per la Corona, ma continuano a organizzare iniziative pubbliche capaci di attirare l’attenzione dei media.
A sentire maggiormente la pressione potrebbe essere il principe William, erede al trono, spesso descritto come meno presente del padre negli impegni pubblici. Secondo i dati riportati nel testo di partenza, nell’ultimo anno avrebbe partecipato a 202 eventi, contro i 535 di re Carlo, nonostante il sovrano stia affrontando una malattia oncologica.
Il confronto alimenta inevitabilmente il dibattito sul ruolo dei diversi membri della famiglia reale. Da una parte ci sono i Windsor che continuano a rappresentare ufficialmente la Corona, dall’altra Harry e Meghan, che cercano di mantenere una propria influenza senza essere vincolati agli stessi doveri.
Il nuovo piano di Meghan
Le strategie dei due coniugi sembrano ormai differenziate. Meghan punta soprattutto sul proprio business, legato a salse e marmellate, e guarda anche a un possibile ritorno alla recitazione, con la lettura di nuovi copioni. Le sue apparizioni pubbliche accanto al marito dovrebbero restare più occasionali.
La duchessa sta inoltre cercando di associare la propria attività imprenditoriale a iniziative solidali. La settimana scorsa si è fatta fotografare mentre prendeva il tè con Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace, annunciando che parte dei proventi della sua attività sarà destinata alle iniziative dell’attivista. In un’altra occasione ha indossato una felpa legata a un progetto benefico.
Un tentativo di rafforzare la propria immagine pubblica, in un momento in cui il rapporto con l’opinione pubblica britannica resta complicato. Anche Harry deve recuperare consensi: di recente, secondo quanto riportato, sarebbe stato fischiato durante un incontro di rugby.
Harry rilancia la filantropia e punta sugli Invictus Games a Birmingham
Se Meghan si concentra sul marchio personale e sulle opportunità professionali, Harry sembra voler investire soprattutto nella filantropia, un ambito a cui è particolarmente legato.
Tra i progetti centrali ci sono gli Invictus Games, la competizione sportiva internazionale dedicata ai veterani e ai militari feriti, che si svolgerà a Birmingham nel 2027. Il duca spererebbe anche di coinvolgere il padre, re Carlo, nell’evento.
La manifestazione potrebbe rappresentare un’occasione importante per Harry: gli consentirebbe di rafforzare il proprio profilo pubblico nel Regno Unito attraverso un progetto che porta avanti da anni, senza dover necessariamente tornare agli impegni ufficiali della Corona.
Il nodo della sicurezza e dei titoli
Il ritorno britannico arriva dopo le preoccupazioni espresse in passato da Harry sulla sicurezza della sua famiglia. Il duca aveva dichiarato di non sentirsi al sicuro nel portare moglie e figli nel Regno Unito dopo la revoca della protezione di Stato. La questione, secondo il testo di partenza, sarebbe ancora sottoposta a riesame.
Nel frattempo, la coppia è tornata in Inghilterra. Sullo sfondo resta anche il tema del futuro status dei Sussex quando William salirà al trono e delle eventuali conseguenze sui loro titoli e sul ruolo pubblico.
È un equilibrio complesso: Harry e Meghan vogliono conservare visibilità e autonomia, ma la loro presenza nel Regno Unito rischia di riaprire il confronto su ciò che significa essere parte della famiglia reale senza svolgere più ufficialmente i suoi compiti.
Natale lontano da Sandringham?
Per il momento, almeno sul fronte delle festività, sembra evitato un nuovo confronto familiare. Harry e Meghan non trascorreranno il Natale a Sandringham con il resto dei Windsor, ma resteranno in California insieme alla madre della duchessa.
Una scelta che mantiene le distanze tra i Sussex e la famiglia reale proprio mentre la coppia prova a rilanciare la propria immagine britannica.







