Il ritorno in patria del Principe Harry si apre con una pesantissima nota dolente sul piano finanziario. L’Alta Corte di Londra ha stabilito che il duca di Sussex dovrà versare, entro la fine del mese, una prima quota di indennizzo pari a 9,5 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro) per le spese legali sostenute dall’editore del Daily Mail. La decisione arriva a seguito della sconfitta giudiziaria incassata lo scorso luglio, quando il giudice ha respinto le accuse di intercettazioni illecite, diffamazione e violazione della privacy mosse dal principe contro la testata tabloid per mancanza di prove sufficienti.
La cifra stabilita dal magistrato non ricadrà interamente sulle spalle di Harry. Il pagamento sarà infatti diviso tra i sette promotori dell’azione legale, tra cui figurano nomi del calibro di Elton John, David Furnish, Elizabeth Hurley, Sadie Frost, l’ex parlamentare Simon Hughes e la baronessa Doreen Lawrence. Nonostante la ripartizione porti la quota individuale a poco più di un milione di sterline, il conto finale potrebbe salire ulteriormente.
Il conto totale rischia di raddoppiare
L’editore del Daily Mail ha richiesto la copertura integrale delle spese legali sostenute nel corso del processo, avanzando una pretesa complessiva di 34,5 milioni di sterline. Sebbene il giudice Matthew Micklin abbia definito tale cifra “eccessiva”, non ha posto un tetto limite alle successive rivendicazioni del giornale. Gli esperti legali stimano che l’indennizzo definitivo possa salire fino a 18 milioni di sterline, quasi il doppio dell’importo attualmente ingiunto.
La nuova vita parte con un debito d’emergenza
Il verdetto economico giunge a meno di 24 ore dall’annuncio ufficiale del rientro definitivo del principe nel Regno Unito insieme alla moglie Meghan Markle e ai due figli. Diversamente dalle precedenti battaglie legali vinte contro la proprietà del Daily Mirror e del Sun – che avevano portato a ricchi risarcimenti -, la causa contro il Daily Mail si è rivelata un ostacolo insormontabile a causa della difficoltà nel reperire testimonianze e prove su fatti risalenti a diversi anni fa.
La necessità di saldare la quota entro il 28 agosto impone a Harry di affrontare una scadenza finanziaria immediata e pressante, rovinando la vigilia del suo atteso trasferimento e segnando un avvio decisamente in salita per la sua nuova parentesi inglese.







