Duemila donne conquistate cantando David Bowie, un’ammirazione particolare per Gesù Cristo, Giorgia Meloni definita «fantastica e molto sexy» e una guerra familiare per 300 milioni di euro che tiene bloccata un’eredità da 40 miliardi. Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore dell’impero Luxottica, ha trasformato la sua partecipazione a Pulp Podcast, il programma condotto da Fedez e Mr Marra, in una raffica di dichiarazioni destinate a far discutere. Tra provocazioni, confessioni personali e attacchi ai vertici aziendali, il giovane miliardario non ha risparmiato praticamente nessuno, affrontando anche il delicato tema della successione paterna.
L’intervista di Leonardo Maria Del Vecchio ha alternato momenti decisamente sopra le righe a questioni economiche di enorme rilevanza, a cominciare dai rapporti con Francesco Milleri, amministratore delegato di EssilorLuxottica, e dalle divisioni tra gli eredi del fondatore del gruppo. Il tutto accompagnato da dichiarazioni sulla politica, sulla religione e sulla sua movimentata vita sentimentale.
«Duemila donne conquistate cantando Bowie»
Una delle confessioni più sorprendenti riguarda la vita privata. Leonardo Maria Del Vecchio ha sostenuto di aver avuto rapporti intimi con circa duemila donne, raccontando anche il metodo che avrebbe utilizzato per conquistarle: cantare Heroes di David Bowie.
«Ho fatto l’amore con 2mila donne e le ho conquistate cantando Hero», ha dichiarato l’imprenditore, regalando a Fedez e agli ascoltatori del podcast uno dei passaggi più discussi dell’intervista. Una cifra impressionante, presentata dallo stesso protagonista senza particolari esitazioni, che si inserisce nel ritratto di un erede miliardario poco incline alla riservatezza.
Ma le sorprese non sono finite con le avventure sentimentali. Parlando di religione, Leonardo Maria Del Vecchio si è spinto fino a un curioso paragone con Gesù Cristo: «Mi piace un botto, abbiamo un sacco di cose in comune». Una dichiarazione che ha aggiunto un ulteriore elemento di eccentricità a una conversazione già ricca di affermazioni provocatorie.
«Giorgia Meloni è fantastica e molto sexy»
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è finita al centro delle confidenze dell’erede Luxottica. Leonardo Maria Del Vecchio ha raccontato di apprezzare particolarmente la premier, alla quale ha attribuito anche il merito di averlo avvicinato alla politica.
«È una donna fantastica e molto sexy», ha dichiarato durante Pulp Podcast, esprimendo un giudizio che mescola ammirazione personale e apprezzamento estetico. Un’affermazione che si aggiunge alle numerose uscite destinate ad alimentare il dibattito attorno alla figura del giovane imprenditore.
L’intervista ha toccato anche aspetti più difficili della sua esperienza personale, compreso il passato legato alla droga, oltre al rapporto con la figlia Bianca e alle polemiche con il giornalista televisivo Mario Giordano.
La guerra per l’eredità da 40 miliardi
Dietro le dichiarazioni più colorite si nasconde però una controversia economica di proporzioni gigantesche. Leonardo Maria Del Vecchio ha raccontato che la successione del padre, scomparso nel 2022, sarebbe ancora bloccata a causa di una disputa su un lascito da 300 milioni di euro.
«È bloccata perché ci stiamo facendo la guerra su 300 milioni, l’1%», ha spiegato, riferendosi a un patrimonio complessivo che ha quantificato in 40 miliardi. Secondo il suo racconto, la controversia riguarda un legato disposto dal padre a favore di una persona da lui indicata.
L’imprenditore ha collegato direttamente lo stallo della successione alle proprie ambizioni all’interno di Delfin, la holding della famiglia. «La mia scalata a Delfin presupponeva che venisse chiusa la successione», ha affermato, lamentando il protrarsi di una situazione che considera dannosa per l’eredità imprenditoriale lasciata dal padre.
Del Vecchio attacca Milleri
Le critiche più dure hanno riguardato Francesco Milleri, amministratore delegato di EssilorLuxottica. Dopo aver lasciato in agosto gli incarichi operativi nel gruppo, Leonardo Maria Del Vecchio ha ribadito pubblicamente le proprie contestazioni alla gestione aziendale.
«Una persona può essere il miglior amico o un secondo padre, ma se non ottiene risultati o perde il 50%, alla fine viene mandata a casa», ha dichiarato, facendo riferimento alla responsabilità di chi guida una società quotata.
L’imprenditore ha poi sostenuto che la crescita del gruppo avrebbe beneficiato soprattutto dell’eredità industriale del fondatore. «L’onda lunga di mio padre è finita. Dopo non c’è stata la visione adeguata», ha affermato, accusando l’attuale gestione di non aver saputo garantire una strategia all’altezza di quella paterna.
Leonardo Maria Del Vecchio ha inoltre richiamato il peso del cognome di famiglia e le responsabilità verso i dipendenti, sostenendo di non poter continuare a rappresentare pubblicamente un’azienda quando, secondo quanto da lui denunciato, vengono bloccati gli stipendi.
Tra dichiarazioni sentimentali, paragoni religiosi, apprezzamenti per la premier e accuse ai manager, l’intervista a Fedez ha così restituito il ritratto di un erede deciso a far sentire la propria voce. Resta soprattutto il paradosso economico raccontato dallo stesso Leonardo Maria Del Vecchio: una successione miliardaria che, a suo dire, continua a essere paralizzata da una controversia su una somma equivalente a meno dell’uno per cento del patrimonio complessivo.







