C’è una battuta che rischia di diventare la fotografia più impietosa della crisi di Filorosso, il programma di approfondimento condotto da Antonino Monteleone su Rai3. A pronunciarla è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, dopo l’ennesima puntata dagli ascolti deludenti: «I picchi di ascolto della trasmissione di Monteleone si sono registrati durante le pause pubblicitarie».
Una frecciata velenosa, che suggerisce un paradosso televisivo difficile da digerire per chi conduce un programma: il pubblico avrebbe mostrato maggiore interesse per gli spot commerciali che per il contenuto della trasmissione. Carotenuto ha utilizzato questo dato per attaccare i vertici della Rai, chiedendo spiegazioni sul rendimento di una prima serata che continua a perdere terreno rispetto alla concorrenza.
Il deputato non si è fermato alla battuta. «È possibile continuare a fare finta di nulla?», ha domandato, accusando i dirigenti del servizio pubblico di non intervenire davanti a risultati che considera umilianti per la rete. Il suo intervento si è concluso con un’altra frase destinata a far discutere: «Rai3 non merita questa umiliazione».
Al di là della polemica politica, i numeri spiegano perché il futuro di Filorosso sia diventato un problema per Viale Mazzini. E perché, dopo appena poche settimane di programmazione autunnale, Monteleone si trovi già davanti alla necessità di modificare il proprio programma.
Neppure Matteo Salvini salva Monteleone: Filorosso precipita al 2,6%
Martedì 6 ottobre Filorosso ha registrato circa il 2,6% di share medio, nonostante la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini tra gli ospiti principali. Un risultato che ha confermato le difficoltà del programma nel conquistare una fetta significativa del pubblico della prima serata.
Si tratta della terza puntata sotto il 3% dall’inizio della stagione autunnale. Il debutto del 15 settembre aveva ottenuto il 2,6%, mentre la seconda puntata del 22 settembre si era fermata al 2,7%. Soltanto il 29 settembre la trasmissione era riuscita a superare quella soglia, raggiungendo il 3,1%, anche grazie all’interesse per il caso Garlasco e per gli sviluppi delle indagini su Andrea Sempio.
Il confronto con la concorrenza è particolarmente severo. Nella stessa serata Di Martedì, condotto da Giovanni Floris su La7, ha raggiunto 1.571.000 spettatori e il 10,44% di share. Su Rete4, Verità Nascoste ha ottenuto 999.000 spettatori e l’8,23%.
A rendere ancora più pesante il risultato è arrivato il sorpasso di Tv8 e Canale 20, sottolineato proprio da Carotenuto nel suo intervento. Per una rete come Rai3, storicamente legata all’informazione e all’approfondimento, il dato rappresenta un segnale difficile da ignorare.
La Rai chiede più filmati e meno chiacchiere: Monteleone deve cambiare formula
Ai vertici del servizio pubblico starebbe maturando la convinzione che Filorosso abbia bisogno di una correzione immediata. Secondo le indiscrezioni, a Monteleone sarebbe stato chiesto di rivedere il formato della trasmissione, puntando maggiormente sui filmati e riducendo lo spazio dedicato agli interventi in studio.
L’indicazione valorizzerebbe proprio l’esperienza del giornalista nel mondo delle inchieste televisive, maturata anche durante gli anni trascorsi alle Iene. L’obiettivo sarebbe rendere il programma più dinamico, alternando servizi e approfondimenti senza affidare gran parte della serata al dibattito tra ospiti.
La presenza di Fabio Ferrari, che ha aggiunto ulteriori momenti di commento alla trasmissione, non sembra aver prodotto finora la svolta sperata negli ascolti. Per la Rai il problema non sarebbe dunque soltanto individuare argomenti capaci di attirare l’attenzione, ma costruire una formula che riesca a trattenere il pubblico per tutta la durata della prima serata.
La dirigenza, almeno per il momento, non intenderebbe interrompere il programma dopo appena un mese. La scelta sarebbe quella di concedere tempo alla nuova collocazione autunnale, pur chiedendo segnali concreti di miglioramento.
Obiettivo 4% o chiusura: dicembre e gennaio diventano decisivi
Il traguardo indicato a Monteleone sarebbe il 4% di share, una soglia che permetterebbe a Filorosso di avvicinarsi alle aspettative della rete. Non si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso nel panorama della prima serata, ma appare impegnativo considerando i risultati delle ultime puntate.
La Rai aveva deciso di prolungare l’esperienza del programma dopo una valutazione positiva degli ascolti estivi. L’approdo nel palinsesto autunnale rappresentava quindi un investimento sulla figura di Monteleone e sulla possibilità di consolidare un nuovo appuntamento di approfondimento.
Se la crescita non dovesse arrivare, tra dicembre e gennaio potrebbero aprirsi valutazioni più radicali, compresa l’eventualità di interrompere la trasmissione. Al momento non esiste però una decisione ufficiale di chiusura.
Nel frattempo, la battuta di Carotenuto continua a pesare più di qualsiasi analisi tecnica. Perché un programma televisivo può sopravvivere a una serata negativa e perfino a una serie di risultati inferiori alle aspettative, ma quando un parlamentare riesce a trasformare le pause pubblicitarie nel momento di maggiore successo della trasmissione, il problema di immagine diventa difficile da gestire.
La prossima sfida di Monteleone sarà quindi duplice: riconquistare gli spettatori e impedire che Filorosso venga ricordato soprattutto per quella frase. Quella secondo cui, almeno per una sera, il momento più seguito sarebbe stato quello in cui il programma smetteva di andare in onda per lasciare spazio agli spot.







