Un sorriso dalla finestra del Palazzo Apostolico, gli applausi dei fedeli riuniti in piazza San Pietro e parole di gratitudine per quanti gli sono stati vicini durante il ricovero. Papa Leone XIV è tornato a recitare l’Angelus domenica 18 ottobre, all’indomani delle dimissioni dal Policlinico Gemelli, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere un adenocarcinoma polmonare.
«Superata questa fase delicata, come sapete, adesso riprenderò gradualmente le mie attività. Sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere», ha annunciato il Pontefice, visibilmente sorridente. Leone XIV ha quindi rivolto un ringraziamento ai fedeli per il sostegno ricevuto e al personale sanitario che lo ha assistito durante la degenza.
«Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraverso la malattia sono in una condizione di infermità», ha spiegato, condividendo una riflessione personale sui giorni trascorsi in ospedale.
Il chirurgo del Papa: «Condizioni assolutamente soddisfacenti»
A rassicurare sulle condizioni di salute del Pontefice è anche il professor Stefano Margaritora, direttore della Chirurgia toracica del Policlinico Gemelli, che martedì ha eseguito l’intervento.
Secondo lo specialista, gli esami del sangue, la funzionalità cardiaca e la riespansione del polmone operato presentano valori nella norma. Il decorso postoperatorio è stato regolare e non sono emerse complicazioni.
Il chirurgo ha raccontato anche un episodio avvenuto durante la degenza. Già il secondo giorno dopo l’operazione, il Papa si era messo a sistemare personalmente alcune sedie nella cappella dell’ospedale. Quando il personale gli aveva proposto di occuparsene, Leone XIV aveva risposto: «Non importa, riesco a farlo, lo faccio».
La scoperta del tumore, ha precisato Margaritora, è stata casuale, durante alcuni accertamenti di routine all’addome che avevano permesso di individuare una piccola lesione nella parte inferiore del polmone.
Papa Leone, il viaggio in America Latina resta possibile
Le dimissioni sono arrivate con quattro giorni di anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Il Pontefice ha lasciato il Gemelli sabato 17 ottobre, tornando nell’appartamento papale del Palazzo Apostolico.
Per completare il recupero serviranno ancora una decina di giorni, ma secondo Margaritora non esistono attualmente controindicazioni mediche al programmato viaggio in America Latina, che dovrebbe comprendere anche il Perù.
Il ritorno all’Angelus rappresenta dunque il primo passo verso la ripresa degli impegni pubblici. Leone XIV ha scelto di condividere con i fedeli l’esperienza della malattia, sottolineando il valore delle preghiere ricevute e della vicinanza a chi affronta condizioni di sofferenza.







