Quello che inizialmente sembrava uno schianto frontale in un tragico incidente stradale potrebbe nascondere un femminicidio. La Procura di Busto Arsizio ha modificato l’ipotesi di reato nei confronti di Fulvio Ielmini, 73 anni, accusato di aver provocato volontariamente lo scontro frontale nel quale ha perso la vita l’ex compagna Pierina Buffon, 69 anni. La tragedia si è consumata giovedì 15 ottobre sulla tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe utilizzato la Jaguar che stava guidando per colpire frontalmente la vettura della donna. Un impatto violentissimo che non le ha lasciato scampo e che, alla luce degli elementi raccolti, viene ora esaminato come un possibile gesto intenzionale.
Ielmini si trova ricoverato e piantonato all’ospedale di Varese. La Procura ha inoltre disposto una perquisizione nella sua abitazione per cercare ulteriori elementi utili alle indagini.
La relazione finita a giugno e la denuncia per minacce e pedinamenti
Dietro la tragedia ci sarebbe una separazione che l’uomo, secondo quanto riferito dai familiari e dalla legale della vittima, non avrebbe mai accettato. Pierina Buffon aveva deciso di interrompere lo scorso giugno una relazione sentimentale durata otto anni, ma la rottura sarebbe stata seguita da una serie di comportamenti persecutori.
Alla fine di luglio, la donna aveva presentato una denuncia nella quale segnalava presunte minacce e pedinamenti da parte dell’ex compagno. Circostanze che assumono ora particolare rilievo nell’inchiesta, perché potrebbero contribuire a chiarire il contesto nel quale è maturato lo schianto mortale.
La Procura dovrà stabilire se l’impatto sia stato effettivamente provocato con l’intenzione di uccidere la donna, come ipotizzato dall’accusa, oppure se siano emersi elementi capaci di sostenere una diversa ricostruzione.
Il difensore di Ielmini: «Fondamentale accertare le sue condizioni mentali»
L’avvocato Angelo Luini, che assiste l’indagato, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni psicofisiche del proprio cliente, attualmente ricoverato in ospedale. «Fondamentale, in questo momento, è stabilire le condizioni mentali del mio assistito», ha dichiarato il legale.
L’uomo sarebbe stato ricoverato in stato confusionale dopo lo schianto. Si tratta di un aspetto che dovrà essere valutato dagli specialisti e dagli investigatori, senza anticipare conclusioni sulle sue responsabilità o sulle condizioni al momento dell’incidente.
Autopsia e perizia cinematica per ricostruire lo schianto frontale
Nei prossimi giorni saranno decisivi due accertamenti tecnici: l’autopsia sul corpo di Pierina Buffon e una perizia cinematica destinata a ricostruire la dinamica della collisione.
Gli esperti dovranno analizzare traiettorie, velocità e posizione delle vetture per verificare se lo scontro frontale sia compatibile con una manovra volontaria.
La trasformazione dell’ipotesi di reato da omicidio stradale a femminicidio rappresenta una svolta nell’indagine, ma le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie. Resta intanto il dramma di una donna che aveva denunciato presunti comportamenti persecutori pochi mesi prima di perdere la vita nello scontro con l’auto dell’ex compagno.







