Tensione in Regione Lombardia per un convegno della galassia No vax: attacco agli uffici del Pd, interviene la Digos

Una giornata di altissima tensione ha travolto venerdì 11 settembre il Consiglio regionale della Lombardia in seguito allo svolgimento del convegno intitolato Il cammino nella luce, ospitato nella sede di Palazzo Pirelli. L’iniziativa, dedicata secondo gli organizzatori ai danneggiati da vaccino e alle presunte vittime dei protocolli ospedalieri, ha scatenato immediate proteste da parte dell’opposizione.

Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, ha definito l’evento uno spettacolo orrendo, accusando i promotori di delegittimare il lavoro del personale sanitario. La presenza nel comitato promotore di Emanuele Monti, presidente della commissione Sostenibilità sociale e componente del consiglio dell’Agenzia italiana del farmaco, ha ulteriormente alimentato la polemica, portando alla richiesta delle sue dimissioni. Alle proteste si è unito Luca Paladini di Patto Civico, che ha denunciato il coinvolgimento di Lega e Fratelli d’Italia.

L’irruzione nei corridoi di Palazzo Pirelli e la risposta della Digos

La situazione è diventata incandescente dopo la diffusione, da parte del gruppo dem, delle immagini del convegno. Circa trenta persone presenti all’incontro si sono dirette verso gli uffici del Pd ai piani superiori, urlando e aggredendo verbalmente i collaboratori. Per ripristinare l’ordine e allontanare i manifestanti si è reso necessario l’intervento tempestivo della vigilanza interna e degli agenti della Digos. Nonostante la gravità dell’episodio, non si sono registrati danni fisici ai funzionari presenti, ma i consiglieri dem hanno parlato di un chiaro intento intimidatorio seguito alla denuncia della propaganda antiscientifica.

Le posizioni dei relatori e le reazioni ufficiali

Durante il convegno, al quale ha presenziato anche il capogruppo di Fratelli d Italia Christian Garavaglia, sono stati pronunciati interventi particolarmente duri contro le misure sanitarie e i vaccini, definiti persino armi chimiche, con la partecipazione di figure controverse come il medico Dario Miedico.

Di fronte alla gravità degli accadimenti, il presidente della Regione Attilio Fontana ha espresso solidarietà ai funzionari coinvolti, ribadendo che la contestazione non deve mai trasformarsi in aggressione. Lo stesso Emanuele Monti ha condannato l’irruzione, pur precisando di concedere periodicamente spazi a molteplici associazioni per favorire il dialogo istituzionale, senza per questo condividerne ogni contenuto espresso.