Alessandro Basciano a processo per stalking contro Sophie Codegoni: «Arrivo e ti ammazzo», le chat choc e le minacce

Basciano e Codegoni

Alessandro Basciano dovrà affrontare un processo per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna Sophie Codegoni. La decisione è arrivata dalla giudice dell’udienza preliminare di Milano, Lorenza Pasquinelli, che ha accolto la richiesta della Procura. Il dibattimento comincerà il prossimo 20 gennaio e porterà in aula una vicenda segnata da accuse di minacce, pressioni psicologiche e comportamenti che, secondo gli inquirenti, avrebbero condizionato pesantemente la vita dell’ex tronista di Uomini e Donne.

Al centro dell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Antonio Pansa, ci sono episodi che si sarebbero verificati tra il 2023 e la fine del 2024, dopo la crisi della relazione tra i due influencer. Basciano ha sempre respinto le contestazioni attraverso il proprio legale, Leonardo D’Erasmo.

Alessandro Basciano rinviato a giudizio: le accuse di Sophie Codegoni

Secondo la ricostruzione accusatoria, Sophie Codegoni avrebbe subito una serie di comportamenti persecutori, accompagnati da messaggi intimidatori, insulti e continue telefonate. Una situazione che l’avrebbe portata a modificare le proprie abitudini quotidiane per il timore di essere controllata o seguita.

Tra gli elementi consegnati agli investigatori figurano oltre tremila pagine di screenshot e conversazioni, utilizzate per documentare le condotte contestate all’ex compagno.

Il rinvio a giudizio non costituisce un accertamento di colpevolezza. Sarà il processo a stabilire se i fatti contestati dalla Procura siano provati e penalmente rilevanti.

Sophie Codegoni e Alessandro Basciano, le chat choc: «Arrivo e ti ammazzo»

Uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta riguarda il contenuto delle conversazioni acquisite dagli investigatori. Tra i messaggi attribuiti a Basciano compare anche la frase «arrivo e ti ammazzo», riportata nella documentazione relativa alle accuse.

Gli atti descrivono inoltre decine di telefonate quotidiane che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state finalizzate a esercitare un controllo sulla donna. Codegoni avrebbe manifestato anche il timore di essere pedinata.

È su questo insieme di episodi, e non su una singola conversazione, che si concentra l’accusa di atti persecutori. La Procura ritiene che le condotte abbiano provocato nella donna uno stato di paura tale da incidere sulla sua vita quotidiana.

Alessandro Basciano, la difesa respinge le accuse di stalking

Di fronte alle contestazioni, Alessandro Basciano ha sempre negato di aver perseguitato l’ex compagna. Il suo avvocato, Leonardo D’Erasmo, ha contestato la ricostruzione accusatoria, giudicando eccessiva l’imputazione e sottolineando il peso assunto dall’esposizione mediatica della vicenda.

La difesa avrà ora la possibilità di presentare le proprie argomentazioni nel dibattimento, confrontandosi con gli elementi raccolti dalla Procura e con le dichiarazioni della persona offesa.

Processo Basciano-Codegoni, prima udienza il 20 gennaio

La prima udienza è fissata per il 20 gennaio 2027. Resta inoltre da chiarire se vi saranno ulteriori sviluppi sul fronte delle misure cautelari.

Il braccialetto elettronico precedentemente disposto nei confronti del dj era stato revocato lo scorso marzo. Al momento, il rinvio a giudizio non comporta automaticamente il ripristino della misura.

Per Alessandro Basciano e Sophie Codegoni si apre così una nuova fase giudiziaria. Dopo mesi di indagini e accuse pubbliche, saranno i giudici a esaminare le prove e a decidere sulla responsabilità penale dell’imputato.