I colleghi di Luca Spada avrebbero iniziato a sospettare di lui dopo la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, arrivando a riprendere di nascosto con il cellulare una volontaria che aveva viaggiato con lui in ambulanza. È uno degli elementi emersi nell’inchiesta sulla morte dell’anziana, deceduta il 25 novembre 2025 durante il trasferimento dall’ospedale di Forlì a una struttura di riabilitazione.
Erano le 16.24 quando venne registrato il decesso. La donna era stata dimessa dal reparto di cardiologia, dove si trovava in condizioni giudicate stabili, per essere accompagnata alla clinica Villa Igea. Poco dopo la partenza dell’ambulanza, però, le sue condizioni peggiorarono fino all’arresto cardiaco. L’autopsia disposta successivamente avrebbe individuato nell’embolia gassosa la causa della morte. Per l’accusa, l’aria sarebbe stata iniettata da Spada, circostanza che dovrà essere valutata nel corso del procedimento giudiziario.
I video registrati di nascosto dai colleghi di Spada
Negli atti dell’inchiesta sono presenti alcuni filmati che documenterebbero i sospetti maturati tra i colleghi dell’indagato. In una delle registrazioni, un collega interroga una volontaria che si trovava a bordo dell’ambulanza insieme a Spada, soprannominato «Spadino», chiedendole se durante il servizio fossero presenti soltanto loro due.
La donna conferma e descrive il comportamento del collega durante il trasferimento. Racconta che Spada si sarebbe accorto subito che qualcosa non andava e le avrebbe chiesto di mettersi alla guida, preferendo restare nella parte posteriore del mezzo accanto alla paziente.Secondo la sua ricostruzione, l’uomo avrebbe notato le difficoltà respiratorie dell’anziana e le avrebbe chiesto come si sentisse, tentando di verificare le sue condizioni. Il collega, tuttavia, prosegue con le domande e le chiede se la donna avesse un accesso venoso al momento della partenza. La volontaria risponde che aveva un dispositivo inserito nel braccio.
Il timore degli accertamenti medico-legali
Un altro filmato agli atti mostrerebbe Spada mentre discute con una collega della possibilità che sulla morte dell’anziana venissero disposti accertamenti medico-legali. «Te hai mai visto uno che si dà la zappa sui piedi da solo?», domanda l’uomo. La collega replica con una domanda riferita alle dimissioni ospedaliere e al successivo arresto cardiaco della paziente: «E te hai mai visto uno che dimesso va in arresto sul ponte?».
Nel dialogo, Spada ricostruisce quanto accaduto durante il trasporto. Ricorda che la donna era stata dimessa dalla cardiologia e doveva raggiungere Villa Igea per la riabilitazione. Aggiunge che, prima di perdere conoscenza, avrebbe lamentato difficoltà respiratorie. L’uomo sostiene di essere intervenuto immediatamente e che la paziente sarebbe tornata vigile dopo il primo episodio. La donna, tuttavia, sarebbe morta poco dopo.
L’inchiesta sulle morti sospette in ambulanza
La morte di Deanna Mambelli si inserisce nell’indagine sulle morti sospette associate ai servizi di trasporto sanitario in cui sarebbe stato coinvolto Spada. Secondo la ricostruzione riportata negli atti, si trattava della quinta morte sospetta da febbraio che aveva contribuito ad alimentare i dubbi tra i colleghi. L’ipotesi accusatoria è che l’anziana sia stata uccisa attraverso un’iniezione d’aria. Saranno gli elementi raccolti dagli investigatori, gli esiti degli accertamenti medico-legali e le valutazioni del tribunale a dover chiarire le responsabilità nella vicenda.







