Il Sindaco Sala contro il Viminale. La guerriglia urbana che ha attraversato il centro di Milano sabato 17 ottobre apre un nuovo fronte politico sulla sicurezza. Il sindaco Giuseppe Sala denuncia l’insufficienza delle forze dell’ordine impiegate durante gli scontri e solleva interrogativi sulla capacità di prevenire episodi di violenza che, a suo giudizio, potrebbero ripetersi nei prossimi mesi.
Intervenendo a RTL 102.5, il primo cittadino ha descritto una situazione particolarmente critica in piazza Duomo: «Soprattutto in piazza Duomo c’era una quantità di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poliziotti». Una sproporzione che, secondo Sala, avrebbe reso estremamente difficile il contenimento dei gruppi responsabili delle devastazioni.
Il sindaco ha precisato di non voler attribuire responsabilità al questore, con il quale collabora quotidianamente. Le sue critiche riguardano piuttosto le risorse messe a disposizione degli apparati di sicurezza, chiamando indirettamente in causa il ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi.
Sindaco Sala: «Mai avuta questa sensazione di non controllo della piazza»
Sala ha spiegato di essere rimasto colpito soprattutto dalla capacità dei gruppi violenti di disperdersi rapidamente nelle strade del centro, rendendo complicato l’intervento degli agenti.
«Sono anni che seguo le manifestazioni e ieri mi sembravano tanti contro pochi», ha osservato, invitando a distinguere nettamente i manifestanti pacifici da coloro che utilizzano i cortei per provocare scontri.
Il sindaco ha poi espresso una preoccupazione che va oltre gli episodi milanesi. A suo giudizio, le proteste violente stanno assumendo caratteristiche sempre più difficili da prevedere, come dimostrerebbero anche le tensioni registrate in altre città europee.
«Sono 10 anni che sono sindaco e non ho mai avuto questa sensazione di non controllo della piazza», ha dichiarato, sottolineando la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e la presenza degli agenti.
L’avvertimento al governo: «Succederà ancora»
La valutazione più allarmante riguarda il futuro. Sala teme che gli scontri del 17 ottobre rappresentino soltanto l’inizio di una stagione di tensioni più frequenti e difficili da gestire.
«Noi dovremo essere ancora più pronti. Io sono solo molto preoccupato che queste saranno le prime cose che vedremo ma ce ne saranno situazioni del genere ancora e ancora», ha avvertito.
Il primo cittadino ha ribadito la propria solidarietà agli agenti impegnati sul campo, sostenendo che il numero di uomini disponibili non fosse adeguato alla situazione. Una posizione che apre inevitabilmente il confronto con il Viminale sulla distribuzione delle risorse e sull’organizzazione dei servizi di ordine pubblico.
Meloni difende le forze dell’ordine e condanna le violenze
Sulle manifestazioni sfociate in scontri in diverse città italiane è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso piena solidarietà alle forze dell’ordine.
La premier ha condannato i gruppi organizzati che, a suo giudizio, sfruttano le proteste per cercare lo scontro e seminare il caos, ringraziando gli agenti per il lavoro svolto a tutela di cittadini, commercianti e lavoratori.
Le parole di Sala e Meloni convergono nella condanna delle violenze, ma lasciano aperta una questione politica: se gli episodi dovessero ripetersi, il confronto si concentrerà anche sulla capacità delle istituzioni di garantire una presenza adeguata delle forze dell’ordine nelle piazze più esposte.







