Perugia, torna il caso Meredith Kercher. Nuovo processo a Rudy Guede: l’ex compagna racconta in aula gravidanza interrotta e presunti abusi

Rudy Guede, credit photo @theguardian

Il nome di Rudy Guede torna ancora una volta in un’aula di tribunale a Perugia. L’uomo, già condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Meredith Kercher, è ora imputato in un nuovo processo per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua ex compagna, una giovane di 26 anni che ieri ha reso una lunga e drammatica testimonianza davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi.

Seduto accanto al proprio difensore, l’avvocato Carlo Mezzetti, Guede ha ascoltato il racconto dell’ex fidanzata, istruttrice di equitazione, che ha ripercorso la relazione vissuta con lui tra l’estate del 2021 e la primavera del 2023. Una relazione che, secondo la versione fornita in aula dalla giovane e sostenuta dalla pm Paola Conti, sarebbe stata caratterizzata da manipolazione psicologica, comportamenti aggressivi e pratiche sessuali diventate progressivamente motivo di sofferenza fisica e mentale.

“Avevamo rapporti estremi ma inizialmente consenzienti”

Uno dei passaggi più delicati della deposizione riguarda proprio l’intimità della coppia. La 26enne ha spiegato che all’inizio alcuni rapporti sessuali erano consensuali, pur definendoli “estremi”. «Avevamo rapporti sessuali estremi ma inizialmente consenzienti», ha dichiarato in aula.

Secondo il suo racconto, però, con il passare del tempo la situazione sarebbe cambiata. La donna sostiene di avere iniziato a vivere quei rapporti come qualcosa di doloroso e fuori controllo. «Ritenevo normali alcuni rapporti non convenzionali che avevamo consensualmente, anche se non mi piacevano perché lui non si controllava», ha affermato davanti ai giudici. Poi aggiunge una frase che fotografa il suo stato psicologico di quel periodo: «Ero innamorata ed ero manipolata».

La gravidanza inattesa e la decisione di interromperla

Il momento più forte della testimonianza arriva quando la giovane racconta di essere rimasta incinta nell’aprile del 2022. Una gravidanza che, secondo quanto riferito, non era stata cercata e che avrebbe aperto una fase molto difficile nella relazione con Guede.

«Ad aprile del 2022 rimasi incinta, anche se me ne accorsi soltanto il mese successivo», ha spiegato. All’inizio, sempre secondo la sua versione, l’imputato avrebbe reagito promettendole sostegno. «Lui mi disse che mi avrebbe sostenuta», racconta. Poi però, sostiene la donna, l’atteggiamento di Guede sarebbe cambiato improvvisamente.

La 26enne ha riferito di essere partita poco dopo per un viaggio Erasmus, deciso anche per riflettere sul proprio futuro e sulla gravidanza. «Non era una gravidanza cercata», ha dichiarato in aula. Infine la scelta più dolorosa: «Alla fine scelsi di interromperla».

Le accuse di violenza sessuale

Durante la deposizione la donna ha indicato anche due date precise, il 6 e il 26 settembre 2022, come momenti in cui, secondo la sua denuncia, Rudy Guede avrebbe abusato di lei.

«Abusò di me», ha affermato davanti ai giudici. La giovane sostiene di avere manifestato chiaramente il proprio dissenso: «Gli avevo manifestato il mio dissenso sia a parole, sia cercando di svincolarmi, ma lui continuava».

Si tratta delle accuse centrali del processo in corso a Perugia. Guede, attraverso la difesa, respinge le contestazioni. Il procedimento dovrà adesso proseguire con l’esame degli altri elementi raccolti dall’accusa e dalla difesa.

Un nuovo processo che riporta Perugia al centro dell’attenzione

La nuova vicenda giudiziaria riporta inevitabilmente l’attenzione mediatica su Rudy Guede e sul nome di Meredith Kercher, il caso che nel 2007 sconvolse Perugia e attirò l’attenzione internazionale. Stavolta però il procedimento riguarda fatti completamente diversi e accuse che appartengono alla sfera privata della relazione tra l’imputato e la sua ex compagna.

Le dichiarazioni rese in aula rappresentano al momento la versione accusatoria della giovane donna e dovranno essere valutate nel corso del processo. Guede resta imputato e deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva.