C’è una domanda che potrebbe cambiare il corso delle indagini sul giallo della ricina di Pietracatella: «L’autopsia fa scoprire la ricina?». A formularla, secondo le ricostruzioni investigative, sarebbe stato un utente anonimo di Reddit, la piattaforma americana sulla quale, per mesi, qualcuno avrebbe cercato informazioni sul veleno che ha ucciso Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita.
Il particolare più inquietante riguarda le date. Tra agosto e dicembre 2025, due account anonimi avevano pubblicato domande sulla ricina e sui suoi effetti. Uno degli utenti sosteneva di essere uno scrittore impegnato nella preparazione di un romanzo e cercava una soluzione narrativa per far morire un personaggio: «Qualcosa che sembri solo un collasso improvviso».
Poi, nei giorni della tragedia di Pietracatella, uno degli account interrompe la propria attività. Il 5 gennaio 2026 ricompare, ma le domande cambiano. L’interesse si concentra sulla possibilità che un medico legale riconosca il veleno durante l’autopsia.
Una coincidenza temporale che gli investigatori vogliono approfondire, senza escludere che dietro quei messaggi possa nascondersi qualcuno coinvolto nella vicenda. Per ora, tuttavia, non esistono elementi pubblici che consentano di attribuire gli account a una persona precisa.
Le domande su Reddit prima e dopo la morte di Antonella e Sara
Gli investigatori stanno ricostruendo l’attività di due utenti anonimi che, tra il 21 agosto 2025 e il 22 gennaio 2026, avrebbero pubblicato numerosi interventi sulla ricina.
I messaggi iniziali riguardavano la disponibilità della sostanza, i suoi effetti e altre caratteristiche del veleno. In seguito, uno degli utenti avrebbe presentato le proprie domande come parte della documentazione necessaria per scrivere un libro.
Il 5 gennaio, dopo undici giorni di silenzio, arriva però un cambiamento significativo. Le richieste non riguardano più soltanto la costruzione di una scena narrativa, ma la capacità degli esami medico-legali di individuare la ricina dopo la morte.
La circostanza assume particolare rilievo perché Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita erano morte pochi giorni prima, dopo circa 48 ore di agonia. Gli investigatori cercano quindi di capire se il cambiamento nelle ricerche rappresenti una semplice coincidenza oppure un elemento collegato al duplice avvelenamento.
L’indirizzo Ip che potrebbe portare a Campobasso
La pista informatica ruota attorno a un possibile indirizzo Ip compatibile con la zona di Campobasso. Secondo indiscrezioni ancora prive di conferma ufficiale, Reddit avrebbe fornito informazioni utili a ricostruire l’origine di almeno uno degli account.
La piattaforma americana prevede generalmente la cancellazione degli indirizzi Ip utilizzati per gli accessi dopo 100 giorni, ma conserva quello impiegato per creare un account. Proprio questo dato potrebbe aiutare gli investigatori a individuare l’utenza dalla quale partirono le ricerche.
La Procura sta cercando di risalire agli intestatari delle connessioni. Un’utenza privata potrebbe restringere rapidamente il campo, mentre una rete pubblica richiederebbe ulteriori verifiche per identificare chi utilizzò effettivamente il computer.
Le conversazioni su Reddit erano già arrivate all’attenzione degli inquirenti a maggio, grazie alla segnalazione della giornalista molisana Antonella Potena, che segue il caso per Canale 122 – Fatti di nera. Soltanto il 28 settembre, però, la procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha disposto gli accertamenti informatici nelle scuole.
Riccia, gli investigatori esamineranno 71 computer dell’istituto agrario
Le verifiche entreranno nel vivo martedì 13 ottobre, alle 10, nell’istituto professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Riccia. Gli specialisti esamineranno 71 computer tra laboratorio informatico, aule e locali della serra.
Nella scuola lavora Michele, tecnico di laboratorio e marito di Monia, insegnante di matematica e amica di lunga data di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime.
Gli investigatori hanno già ascoltato più volte Monia, arrivando anche a organizzare un confronto con Di Vita per chiarire alcune discordanze nei racconti dei loro rapporti.
Anche Michele avrebbe affrontato almeno due audizioni. Secondo quanto emerso, il 22 dicembre avrebbe incontrato Antonella Di Ielsi nel suo studio e avrebbe continuato a scambiare messaggi con lei anche quando la donna aveva già iniziato ad accusare i primi malesseri.
Si tratta di circostanze sulle quali gli inquirenti cercano riscontri. Le audizioni e i rapporti personali, da soli, non dimostrano alcun coinvolgimento nell’avvelenamento.
Le altre due scuole e i 155 computer sotto esame
Mercoledì 14 ottobre gli accertamenti proseguiranno al liceo scientifico di Riccia, dove insegna Monia. Giovedì 15 ottobre toccherà invece al liceo classico di Campobasso, frequentato dalle sorelle Alice e Sara Di Vita.
Complessivamente, gli specialisti dovranno controllare 155 computer distribuiti nei tre istituti. L’obiettivo è individuare eventuali tracce digitali riconducibili alle ricerche sulla ricina e confrontarle con le informazioni raccolte sugli account Reddit.
Gli accertamenti serviranno anche a escludere collegamenti che, al momento, restano soltanto ipotesi investigative. Gli specialisti cercheranno di ricostruire accessi, attività informatiche ed eventuali corrispondenze con le date dei messaggi.
Il giallo della ricina e la domanda che potrebbe cambiare le indagini
Dopo nove mesi di indagini, la Procura di Larino punta dunque sulle tracce digitali per cercare risposte alla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.
Il punto centrale resta l’identità delle persone che scrivevano su Reddit. Se gli investigatori riuscissero a collegare uno degli account a un computer o a un’utenza riconoscibile, potrebbero aprire una nuova fase dell’inchiesta.
Ma sarà necessario dimostrare anche chi utilizzasse effettivamente quella connessione e se le ricerche abbiano un rapporto concreto con il duplice avvelenamento.
Per il momento, il dato che colpisce maggiormente è la successione degli eventi: mesi di domande sulla ricina, la morte delle due donne e poi l’improvviso interesse per ciò che un’autopsia potrebbe rivelare.
Una sequenza sulla quale gli investigatori stanno concentrando la propria attenzione. E che potrebbe trovare le prime risposte proprio nei computer delle scuole di Riccia e Campobasso.







