Maria Esposito dice addio a Rosa Ricci: «Una liberazione». Ecco com’è cambiata per interpretare Melania Rea nella serie di Mordini

Maria Esposito

Da icona di Mare Fuori a protagonista di una delle storie di cronaca più sconvolgenti d’Italia. Maria Esposito cambia pelle e affronta una sfida professionale completamente diversa: interpretare Melania Rea. La donna uccisa a coltellate il 18 aprile 2011 dal marito Salvatore Parolisi. Un delitto che sconvolse l’opinione pubblica e per il quale l’uomo è stato condannato definitivamente a vent’anni di carcere.

Con Melania Rea – Oltre il caso, la serie HBO Original in quattro episodi diretta da Stefano Mordini, l’attrice napoletana si allontana dal personaggio che l’ha resa celebre per dare volto e voce alla 29enne Rea. La serie è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma e arriverà il 6 novembre, con la sigla firmata da BigMama.

L’attrice afferma: «Mi sono liberata di Rosa Ricci»

Per Maria Esposito, il passaggio da Rosa Ricci di Mare Fuori a Melania Rea, rappresenta una liberazione totale da quel personaggio che in certo senso l’aveva “ingabbiata”. Ora, infatti, l’attrice si misura con un personaggio lontanissimo dalla ragazza combattiva e ribelle che il pubblico ha imparato a conoscere.

«E’ stata una vera e propria liberazione», ha raccontato parlando del distacco da Rosa Ricci. Un passaggio importante per dimostrare di poter affrontare una prova interpretativa diversa, mettendo da parte l’immagine che l’ha accompagnata finora. Se Rosa Ricci è una ragazza che affronta il mondo anche attraverso la violenza, Melania è una giovane donna che quella violenza la subisce. Due storie opposte, che chiedono all’attrice di cambiare prospettiva e di avvicinarsi al personaggio con una sensibilità nuova.

«Mi sono affidata ai miei sentimenti, a quello che sentivo e al lavoro con Stefano. Ho conosciuto la famiglia, ma non abbiamo parlato di Melania. Ho cercato di portare la mia umanità in questo personaggio».

Melania Rea, la serie non racconta soltanto il delitto

La scelta del regista Stefano Mordini è quella di andare oltre la ricostruzione del caso giudiziario. Melania Rea – Oltre il caso non vuole essere soltanto un racconto di indagini, bugie e rivelazioni, ma riportare al centro la donna prima che la sua vita venisse identificata esclusivamente con il delitto.

«Non è un true crime — spiega Mordini —. È la storia di una relazione che ha un finale tragico». La narrazione alterna la quotidianità del matrimonio con Salvatore Parolisi e il percorso dell’inchiesta, cercando di ricostruire le dinamiche della relazione e le radici della violenza.

Il regista, che aveva già affrontato una vicenda di cronaca italiana (Il massacro del Circeo) con La scuola cattolica, ha raccontato di conservare ancora un’immagine precisa del caso: «Ho stampato in mente il luogo del ritrovamento del corpo, nel bosco di Ripe di Civitella — racconta —. Quella foto vista in tv mi è rimasta impressa, sembrava già una sorta di immagine lynchiana».

All’epoca Mordini, impegnato in documentari in giro per il mondo, aveva seguito poco la vicenda. L’occasione di approfondirla è arrivata quando gli è stata proposta la regia della serie.

«Mi interessava raccontare come certe tragedie, con un impatto sull’opinione pubblica così deflagrante, portino la società a rendersi conto che esiste qualcosa su cui intervenire. Il femminicidio di Melania, non credo sia un caso, precede di due anni il decreto legge del 2013 contro la violenza di genere».

Dal matrimonio all’inchiesta

La serie si muove su due piani: da una parte la vita privata di Melania e il rapporto con il marito, dall’altra il lavoro degli investigatori e della magistratura. A interpretare il pubblico ministero è Michela Cescon, che porta sullo schermo una figura chiamata a confrontarsi con un caso complesso anche sul piano umano.

«È una donna — osserva Mordini — che affronta una vicenda che la fa riflettere e verso la quale dimostra una sensibilità maggiore rispetto agli altri». L’obiettivo è restituire profondità a una vicenda che, per mesi, ha occupato le cronache italiane, evitando che la protagonista resti soltanto il nome di una vittima in un fascicolo giudiziario.

La famiglia Rea ha collaborato alla serie

Alla realizzazione di Melania Rea – Oltre il caso, prodotta da Stand By Me per HBO Max, ha collaborato anche la famiglia Rea. Un coinvolgimento importante in un progetto che affronta una tragedia reale e che cerca di raccontare Melania oltre le immagini e i titoli che hanno accompagnato il delitto.

Durante la presentazione alla Festa del Cinema di Roma è stato diffuso anche un messaggio di Michele Rea, fratello di Melania, che ha voluto rivolgere un pensiero «a tutte le persone che si avvicinano alla nostra storia».

Dunque, questa serie, per Maria Esposito è l’occasione di dimostrare che dietro il successo di Mare Fuori c’è un’attrice pronta a confrontarsi con ruoli molto diversi che richiedono una certa vulnerabilità e umanità. L’appuntamento è fissato per il 6 novembre, con i 4 episodi su HBO Original.