Voli, l’Ue: «No agli aumenti retroattivi dei biglietti per il caro carburanti»

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«Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo dei biglietti aerei già acquistati semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto». Il monito della Commissione europea alle compagnie di bandiera arriva insieme alle linee guida per il trasporto aereo nell’Ue. Vale il prezzo del biglietto fissato all’atto dell’acquisto. In nessun caso possono essere addebitati costi aggiuntivi.  

Il monito dell’Europa

Per Bruxelles «i prezzi del carburante sono in aumento da diverse settimane, pertanto, le compagnie aeree possono adeguare le tariffe che propongono». Non è invece ammissibile, avverte la Commissione, «aggiungere un supplemento carburante a un biglietto dopo che è già stato acquistato, né modificare il prezzo del biglietto una volta effettuata la prenotazione». Bruxelles annuncia controlli e sanzioni per chi tenterà di aggirare le norme.

Sì ai rimborsi per le cancellazioni

I rimborsi dei biglietti devono essere sempre assicurati. In caso di cancellazione di un volo le compagnie aeree possono essere «esentate dal rimborso» e dall’eventuale risarcimento solo se riescono a dimostrare che è stata causata da «circostanze straordinarie», ad esempio «una carenza locale di carburante». In ogni caso ne dovrà essere data tempestiva comunicazione ai viaggiatori.

Ritardi prolungati e rinuncia al volo

Le nuove linee guida Ue prevedono che se il ritardo del volo è di almeno 5 ore, il passeggero ha la possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare penali e può ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata. Il ritardo prolungato del volo dà diritto all’assistenza in aeroporto per tutta la durata dell’attesa.

Le soluzioni alternative

Le compagnie devo assicurare la riorganizzazione del viaggio con un volo alternativo verso la destinazione finale o consentire il ritorno del passeggero allo scalo di partenza. In caso di cancellazioni dell’ultimo minuto, oltre al rimborso del biglietto è previsto un risarcimento.

Manca il carburante, le contromisure Ue

Se la questione del caro carburanti è a valle, a monte c’è l’emergenza jet fuel. In Europa il cherosene scarseggia perché a causa del conflitto in Medio Oriente oltre ad arrivare meno carburante dai fornitori del Golfo sono state pesantemente intaccate le riserve strategiche. La Commissione europea ha così deciso di autorizzare temporaneamente aeroporti e compagnie aeree ad utilizzare il carburante Usa finora limitato per motivi di sicurezza durante i rifornimenti. Il cherosene Jet A statunitense ha infatti caratteristiche differenti dal carburante impiegato in Europa ma viene già utilizzato ampiamente nei voli di ritorno dagli scali oltre oceano. Un provvedimento molto atteso, specie per i vettori, in vista dell’estate. dall’inizio del conflitto sono stati cancellati oltre 14mila voli in partenza dall’Europa. Molte compagnie hanno rivisto rotte e impiego di mezzi con riduzione anche molto marcata sia delle une sia degli altri.