Trump torna a parlare del terzo mandato: “Ne avrei diritto, ci hanno ingannato già due volte”. E torna sui nomi di fiumi e oceani

Donald Trump

Donald Trump torna a parlare della possibilità di candidarsi per un terzo mandato alla Casa Bianca. Durante un comizio in Iowa, il presidente degli Stati Uniti ha fatto riferimento alla vittoria elettorale del 2020, sostenendo ironicamente di avere diritto a ripresentarsi dopo quella che considera una sconfitta ingiusta.

«Penso, ma non sono sicuro al 100%, di non poter correre di nuovo. Ma ci hanno ingannato la seconda volta e quindi penso di avere il diritto di correre di nuovo. Abbiamo vinto tre volte», ha dichiarato Trump davanti ai suoi sostenitori.

Le parole del presidente fanno riferimento alla sua convinzione di aver vinto le elezioni del 2020, quando Joe Biden ottenne la presidenza. La Costituzione americana, tuttavia, stabilisce un limite preciso: il XXII emendamento impedisce a chi è stato eletto presidente per due volte di ottenere una nuova elezione alla carica. Trump ha già vinto le elezioni del 2016 e del 2024, dopo la sconfitta del 2020.

L’appello agli elettori: «I prossimi due anni saranno migliori»

Nel corso dello stesso comizio, Trump ha rilanciato il messaggio politico del movimento Maga, acronimo di Make America Great Again, invitando i suoi sostenitori a partecipare al voto. «L’età dell’oro è arrivata, ma dovete andare a votare per rendere i prossimi due anni migliori», ha affermato il presidente, esaltando il movimento che rappresenta il cuore della sua base elettorale.

Trump ha poi descritto il Maga come un fenomeno politico senza precedenti: «È senza precedenti, nessuno ha mai visto una cosa del genere», ha dichiarato, cercando di rafforzare l’entusiasmo dei suoi sostenitori in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

La provocazione di Trump sui nomi di fiumi e oceani

Durante il comizio in Iowa, il presidente americano ha affrontato anche il tema dei nomi geografici, tornando su una delle sue provocazioni. «Abbiamo un golfo e un lago. Stiamo cercando un fiume: mi piacerebbe l’Hudson, ma non penso di farcela. Ci serve anche un oceano: pensate se l’Atlantico diventasse l’Oceano dell’America. Ho anche chiamato al riguardo l’amministratore delegato di Google», ha detto Trump.

La battuta si inserisce nel suo stile comunicativo, spesso caratterizzato da provocazioni e proposte simboliche che attirano l’attenzione dei media. Il presidente ha così alternato riferimenti alla competizione politica e all’identità nazionale, mantenendo al centro del discorso il rapporto con la propria base elettorale.