La guerra interna a Forza Italia continua a emergere attraverso dichiarazioni, assenze e prese di posizione che mettono in evidenza le distanze tra Antonio Tajani e Roberto Occhiuto. L’ultimo episodio arriva da Capri, dove Fulvio Martusciello, coordinatore regionale azzurro in Campania e capodelegazione del partito al Parlamento europeo, ha annunciato la propria assenza da un appuntamento di Confindustria Giovani. Una scelta maturata proprio nella giornata degli interventi del presidente della Calabria e del ministro Paolo Zangrillo, due esponenti considerati distanti dall’area più strettamente legata al segretario nazionale.
Martusciello rivendica la fedeltà a Tajani contro Occhiuto
A rendere esplicita la contrapposizione è lo stesso Martusciello, che non nasconde la propria vicinanza al ministro degli Esteri. «La mia Campania d’altronde è l’unica regione di Forza Italia puramente tajanea, senza sovrastrutture tipo la Calabria di Occhiuto», dichiara l’europarlamentare.
La frase fotografa una differenza politica e organizzativa. Da una parte c’è il gruppo che rivendica la centralità di Tajani nella guida del partito, dall’altra l’autonomia politica e territoriale rappresentata da Occhiuto. La Calabria viene così indicata da Martusciello come esempio di una struttura che non risponde esclusivamente alla leadership nazionale.
Le poltrone vuote a Capri diventano un caso politico
Il venerdì dell’appuntamento di Confindustria Giovani, Martusciello ha comunicato nella chat campana di Forza Italia che non avrebbe partecipato, giudicando il programma «davvero molto fiacco». La coincidenza con gli interventi di Occhiuto e Zangrillo ha attribuito alla decisione un significato politico, anche alla luce delle dichiarazioni successive dell’europarlamentare.
Martusciello è uno dei collaboratori più vicini a Tajani, insieme al capogruppo alla Camera Paolo Barelli. Fa inoltre parte della ristretta chat denominata «Linea politica», composta da sette esponenti azzurri che si confrontano quotidianamente sulle strategie e sulla comunicazione del partito.
Tajani e Occhiuto, il confronto sulla leadership divide Forza Italia
Le tensioni non riguardano soltanto le presenze a Capri. Occhiuto e Zangrillo hanno sostenuto la necessità di rinnovare il partito, mentre Tajani ha ribadito il proprio ruolo di garante della linea politica. Il ministro della Pubblica amministrazione ha reagito al messaggio di Martusciello, contestando il giudizio sul programma del convegno. L’europarlamentare ha successivamente precisato di aver partecipato comunque all’evento e di non aver voluto offendere nessuno.
Anche la famiglia Berlusconi segue con attenzione le divisioni. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, Paolo Berlusconi avrebbe incontrato alcuni esponenti azzurri, tra cui Stefania Craxi e Zangrillo, nel tentativo di favorire un confronto sulle prospettive del partito.
A Capri, tuttavia, si è registrato anche un segnale di distensione. Tajani ha richiamato pubblicamente una proposta fiscale avanzata da Occhiuto per i giovani, mentre il governatore calabrese ha assistito al suo intervento e lo ha commentato favorevolmente. Un episodio che mostra come, accanto alle divergenze, rimangano aperti gli spazi per il dialogo.
La questione centrale per Forza Italia resta dunque il rapporto tra la leadership nazionale e le diverse componenti territoriali. Le dichiarazioni di Martusciello rendono evidente la fedeltà di una parte del partito a Tajani, mentre le richieste di rinnovamento pongono il tema di una maggiore condivisione delle decisioni politiche.







