Protesta autotrasportatori, bufera a Cerignola: Alemanno contestato e allontanato dal presidio

Gianni Alemanno – proteste autotrasportatori

La protesta degli autotrasportatori a Cerignola sfocia in uno scontra aperto con la politica. Durante la visita dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, vicina all’area del generale Roberto Vannacci, gli animi si sono surriscaldati. La causa del malumore tra gli autotrasportatori riguarda l’arrivo improvviso di numerosi giornalisti e troupe televisive. Secondo il portavoce Vincenzo Pinnelli, le condizioni concordate con i rappresentanti istituzionali vietavano conferenze stampa e dirette TV sul posto. La presenza dei microfoni ha provocato la dura reazione degli autotrasportatori, esasperati da dieci giorni di presidio.

La posizione dei manifestanti

La posizione espressa dagli autotrasportatori nell’area di servizio foggiana riflette la rabbia del settore. Le aziende sono infatti schiacciate dai costi di gestione e dalla riduzione dei margini economici. I portavoce del movimento degli autotrasportatori hanno ribadito che la Capitanata non accetterà strumentalizzazioni. Hanno inoltre ricordato ai rappresentanti delle istituzioni il loro ruolo di dipendenti al servizio della collettività. Le contestazioni hanno colpito tutto l’arco parlamentare, accusato di non fornire risposte concrete e di presentarsi solo per le elezioni.

Messaggio contro i comizi politici

Il movimento di protesta degli autotrasportatori ha chiarito di non cercare padrini politici. Rifiuta infatti qualsiasi tipo di passerella nelle sedi di partito. Gli autotrasportatori hanno invitato i leader di ogni schieramento a svolgere i propri comizi altrove. La crisi e i sacrifici dei lavoratori non diventeranno la vetrina promozionale per candidati o personaggi pubblici.