«Quando uno è innocente è innocente, la verità è una». Angela Taccia non mostra esitazioni nel difendere Andrea Sempio, il 38enne indagato dalla Procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Dopo il deposito delle consulenze tecniche, l’avvocata ribadisce la propria convinzione che gli elementi raccolti dalla difesa siano favorevoli al suo assistito. Una posizione netta, espressa mentre gli investigatori continuano a lavorare sul delitto di Garlasco, per il quale Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva.
Le parole di Angela Taccia
La frase pronunciata da Angela Taccia sintetizza la posizione della difesa di Andrea Sempio. L’avvocata ha spiegato di non temere eventuali sviluppi giudiziari, sostenendo che l’innocenza del suo assistito sarebbe supportata anche da elementi diversi dalle sue dichiarazioni.
«Quando il cliente è innocente, non perché ce lo dice ma perché ci sono delle risultanze oltre alla sua dichiarazione, non deve preoccupare nulla», ha affermato la legale. Taccia ha quindi ribadito la propria convinzione con parole altrettanto esplicite: «Quando uno è innocente è innocente, la verità è una».
Si tratta di affermazioni della difesa, che rivendica la solidità delle proprie consulenze. Saranno tuttavia gli accertamenti giudiziari e l’eventuale confronto tra i consulenti delle parti a stabilire quale valore attribuire ai risultati presentati.
Taccia punta sulle impronte
Uno dei punti principali delle nuove consulenze riguarda l’impronta di una calzatura rilevata nella villetta di via Pascoli. Secondo i tecnici incaricati dalla difesa, l’impronta sarebbe riconducibile a una scarpa numero 40 anziché 42 e risulterebbe incompatibile con le dimensioni del piede di Sempio.
Per sostenere questa conclusione sono state esaminate diverse paia di scarpe usate. I consulenti hanno inoltre utilizzato una ricostruzione tridimensionale per confrontare le caratteristiche delle suole con l’impronta presente sul pavimento del bagno.
«Se Andrea Sempio ha un piede che non corrisponde ed è incompatibile con l’impronta dell’assassino, che è l’unica certezza in quella casa relativa al 13 agosto, va da sé che non è l’assassino di Chiara Poggi», ha dichiarato Taccia.
La conclusione è dunque quella sostenuta dall’avvocata sulla base delle analisi difensive. L’effettiva attribuzione dell’impronta e la sua rilevanza probatoria rimangono questioni da valutare nel procedimento.
Contesta anche le tracce biologiche e il Dna
Le consulenze depositate affrontano anche la traccia numero 33, nella quale, secondo la difesa, non sarebbe presente sangue. Un altro capitolo riguarda il materiale genetico individuato sotto le unghie di Chiara Poggi.
I consulenti di Sempio sostengono che vi sia Dna maschile attribuibile a un soggetto sconosciuto e che la compatibilità dei marcatori del cromosoma Y con l’indagato sia soltanto parziale. Vengono inoltre sollevate obiezioni sull’elaborazione informatica delle immagini e sull’interpretazione delle reazioni alla ninidrina, una sostanza che può evidenziare anche residui legati al sudore.
«Non abbiamo nessun problema ad affrontare un incidente probatorio, così elimineremmo anche questa incertezza», ha dichiarato Angela Taccia. Gli avvocati hanno trasmesso le consulenze telematicamente e consegnato alla Procura un hard disk contenente il materiale video utilizzato per le analisi.
«Non può essere indagato a vita»
La legale ha affrontato anche la prospettiva di un eventuale processo. La Procura di Pavia potrebbe chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, un’eventualità che la difesa considera possibile. «Andrea Sempio non può essere indagato a vita, tanto vale andare a processo e accertare una volta per tutte la realtà dei fatti», ha affermato Taccia.
Resta inoltre aperta la questione dell’eventuale iscrizione dell’indagato nel fascicolo relativo a una presunta corruzione. I difensori hanno presentato una richiesta ai sensi dell’articolo 335 del codice di procedura penale, senza ricevere finora una risposta. «La procura non è obbligata a risponderci, quindi vedremo», ha precisato l’avvocata.
Per Angela Taccia, dunque, le nuove consulenze rafforzano la convinzione dell’innocenza del suo assistito. La posizione della difesa è chiara, mentre il valore delle analisi e le conclusioni investigative restano ancora da definire nelle sedi giudiziarie competenti.







