Dopo aver investito oltre un miliardo di euro nel cuore di Milano e aver acquistato Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi, lo sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani potrebbe aggiungere un altro nome prestigioso al proprio portafoglio italiano: l’Inter. L’ex primo ministro del Qatar, conosciuto negli ambienti finanziari internazionali con la sigla HBJ, sarebbe interessato a entrare nel capitale del club nerazzurro attraverso Al Mirqab, il family office che gestisce il suo patrimonio. L’operazione riguarderebbe una partecipazione di minoranza e non il controllo della società, che resterebbe nelle mani del fondo americano Oaktree. Per il momento, però, non esiste una trattativa formalizzata e i contatti sarebbero limitati a interlocuzioni esplorative.
Inter, il fondo del Qatar Al Mirqab interessato a una quota del club
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, un fondo riconducibile al Qatar avrebbe manifestato a Oaktree l’interesse per un investimento nell’Inter. Il nome che circola tra gli operatori finanziari è quello di Al Mirqab, struttura con sede a Doha attraverso la quale Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani gestisce parte dei propri investimenti.
L’eventuale ingresso dello sceicco non comporterebbe un cambio di proprietà. L’ipotesi riguarda infatti l’acquisizione di una quota di minoranza, mentre Oaktree manterrebbe il controllo del club nerazzurro.
Le interlocuzioni sarebbero ancora in una fase iniziale. Alcune fonti parlano di contatti verbali, senza offerte vincolanti o negoziati avanzati. Non è quindi possibile stabilire se l’interesse si trasformerà in un’operazione concreta.
Al Mirqab, inoltre, non sarebbe l’unico potenziale investitore ad aver sondato la disponibilità di Oaktree. Negli ultimi mesi diversi soggetti finanziari avrebbero valutato la possibilità di acquisire una partecipazione nell’Inter, attratti dalle prospettive economiche della società.
Chi è Hamad bin Jassim Al Thani, lo sceicco che guarda all’Inter
Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani è una delle figure più influenti della finanza qatariota. Ex primo ministro del Qatar e cugino dell’attuale emiro, ha costruito nel tempo una vasta rete di investimenti internazionali, con interessi che spaziano dagli immobili di prestigio all’industria alberghiera.
Attraverso Al Mirqab e le società collegate, lo sceicco controlla partecipazioni e proprietà di grande valore. Tra queste figura Constellation Hotels, gruppo attivo nel settore dell’ospitalità di lusso con strutture negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei.
HBJ frequenta abitualmente Milano, dove risiede anche una parte della sua famiglia. Durante i soggiorni italiani alloggerebbe spesso in un albergo del Quadrilatero della Moda, una delle zone più esclusive della città.
Il suo interesse per l’Inter si inserirebbe dunque in una strategia di investimenti che negli ultimi mesi ha già portato capitali importanti nel mercato italiano.
Da Villa Certosa a Monte Napoleone, gli investimenti miliardari dello sceicco in Italia
Il legame economico tra Hamad bin Jassim Al Thani e l’Italia si è rafforzato attraverso due operazioni immobiliari di grande rilievo.
Ad aprile, Al Mirqab ha acquisito dal gruppo francese Kering l’80% dell’immobile di via Monte Napoleone 8, nel centro di Milano, per una cifra di circa 1,1 miliardi di euro. L’edificio si trova in una delle strade commerciali più costose e prestigiose del mondo, dove si concentrano le boutique dei principali marchi internazionali del lusso.
Qualche mese più tardi, lo sceicco ha acquistato Villa Certosa, la celebre residenza sarda appartenuta a Silvio Berlusconi. La proprietà, situata a Porto Rotondo, sarebbe passata alla sua società per una cifra stimata intorno ai 350 milioni di euro.
L’acquisizione è avvenuta attraverso Constellation Hotels, società controllata da Al Mirqab. Il gruppo gestisce una rete internazionale di alberghi di alta gamma e punta a rafforzare la propria presenza anche sul mercato italiano.
Nel complesso, le due operazioni rappresentano investimenti per circa 1,45 miliardi di euro. L’eventuale ingresso nell’Inter segnerebbe un ulteriore ampliamento degli interessi dello sceicco, questa volta nel settore sportivo.
Oaktree e il nuovo stadio di Milano, perché l’Inter attira gli investitori
L’interesse per una partecipazione nell’Inter arriva in una fase importante per il futuro economico del club. Oaktree, proprietario della società nerazzurra, segue con particolare attenzione il progetto del nuovo stadio di Milano, sviluppato insieme al Milan e alla sua proprietà RedBird.
Entro la fine di ottobre è attesa la presentazione della facciata del nuovo impianto, progettato dall’architetto britannico Norman Foster. Il progetto rappresenta uno degli investimenti strategici più importanti per entrambe le società.
Un nuovo stadio potrebbe consentire all’Inter di aumentare i ricavi attraverso biglietteria, hospitality, sponsorizzazioni e attività commerciali. La possibilità di disporre di un impianto moderno costituisce inoltre un elemento rilevante nelle valutazioni dei potenziali investitori.
Proprio per questo, il percorso del progetto viene seguito con attenzione dai fondi interessati a entrare nel capitale nerazzurro. Le prospettive di crescita dei ricavi e la valorizzazione futura del club potrebbero incidere sulla convenienza economica di un investimento di minoranza.
Inter, Oaktree potrebbe aprire a nuovi soci senza perdere il controllo
Per Oaktree, l’ingresso di un investitore di minoranza potrebbe rappresentare un’opportunità per valorizzare la partecipazione nell’Inter senza rinunciare alla guida della società.
La cessione di una quota consentirebbe di monetizzare parte dell’investimento, mantenendo al tempo stesso il controllo delle decisioni strategiche. Un’operazione di questo tipo richiederebbe comunque un accordo sulla valutazione complessiva del club, sulla percentuale da cedere e sui diritti riconosciuti al nuovo socio.
Al momento non sono emersi dettagli su questi aspetti. Non risultano cifre ufficiali, percentuali definite o scadenze per un eventuale accordo con Al Mirqab.
La presenza di altri potenziali investitori rende inoltre prematuro considerare il fondo qatariota come il candidato principale all’acquisto di una partecipazione.
Lo sceicco del Qatar comprerà una parte dell’Inter? La trattativa è ancora tutta da costruire
L’eventuale ingresso di Hamad bin Jassim Al Thani nell’Inter avrebbe un significato economico importante. Dopo aver investito in immobili e alberghi di lusso, l’ex premier qatariota potrebbe diversificare ulteriormente il proprio patrimonio attraverso una delle società calcistiche più conosciute a livello internazionale.
L’interesse attribuito ad Al Mirqab, tuttavia, non equivale a un’offerta formale. I contatti con Oaktree sarebbero ancora esplorativi e potrebbero interrompersi senza arrivare a un accordo.
Il progetto del nuovo stadio e le prospettive finanziarie dell’Inter continueranno a rappresentare elementi centrali nelle valutazioni degli investitori. Intanto, il nome dello sceicco che ha acquistato Villa Certosa dai Berlusconi entra nelle indiscrezioni sul futuro societario nerazzurro.
Per capire se il Qatar diventerà davvero parte della proprietà dell’Inter bisognerà attendere sviluppi concreti. Una cosa, però, emerge già dalle operazioni degli ultimi mesi: l’Italia occupa un posto sempre più importante nella strategia di investimento di HBJ.







