Meloni arruola Cateno De Luca contro Vannacci: nasce il centrodestra formato XXL. E spuntano i WhatsApp segreti con la premier

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni allarga il perimetro del centrodestra e trova un nuovo alleato in Cateno De Luca, il vulcanico leader di Sud chiama Nord che ha deciso di portare il proprio movimento nella coalizione in vista delle prossime elezioni politiche. Una mossa che arriva mentre Roberto Vannacci, con Futuro Nazionale, cerca spazio alla destra dei partiti di governo e complica gli equilibri elettorali della maggioranza.

L’accordo con De Luca consente alla premier di rafforzare la propria rete di alleanze, puntando su un movimento radicato soprattutto in Sicilia e intenzionato a espandersi nel resto del Paese. La strategia è quella di aggiungere nuovi soggetti alla coalizione, anziché lasciare che i consensi si disperdano fra liste concorrenti.

Secondo la ricostruzione di Dagospia, l’operazione rientra nel tentativo di compensare le difficoltà della Lega e di Forza Italia e di contenere gli effetti della crescita politica di Vannacci. Le percentuali attribuite ai diversi partiti restano stime e non risultati elettorali, ma spiegano il ragionamento che accompagna le nuove alleanze.

Manlio Messina e Luca Sbardella: tre deputati per Sud chiama Nord

La novità più concreta riguarda la Camera. Cateno De Luca ha annunciato l’adesione di Manlio Messina e Luca Sbardella alla componente di Sud chiama Nord nel gruppo Misto, dove è già presente Francesco Gallo.

«Hanno aderito Manlio Messina e Luca Sbardella. È una scelta ufficiale e definitiva. Si aspetta solo l’annuncio del presidente della Camera ma tutte le procedure sono state completate», ha dichiarato De Luca durante Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

Messina proviene da Fratelli d’Italia, mentre Sbardella è indicato come commissario del partito in Sicilia. Il loro ingresso rafforza la presenza parlamentare di Sud chiama Nord e, secondo De Luca, permetterà al movimento di beneficiare di una procedura agevolata per la raccolta delle firme necessarie a presentarsi alle prossime elezioni.

L’obiettivo politico è costruire una lista capace di intercettare amministratori locali e voti civici, aggiungendo un nuovo tassello alla coalizione che sostiene Meloni.

«Meloni mi chiama Roberto»: i messaggi privati con la premier

A sorprendere è soprattutto il racconto dei rapporti personali fra De Luca e la presidente del Consiglio. «Da circa sei mesi io e Meloni ci mandiamo dei messaggi via WhatsApp, lei mi chiama Roberto, che è il mio secondo nome», ha rivelato il leader siciliano.

De Luca non ha risparmiato gli elogi alla premier: «La presidente è una super eroina, guidare l’Italia dopo il bonus 110% o il reddito di cittadinanza, obiettivamente, è da eroi».

Parole che segnano una svolta nei rapporti politici del leader di Sud chiama Nord, che ha raccontato di aver cercato inizialmente un’interlocuzione anche con il centrosinistra. «Abbiamo fatto la nostra proposta al centrosinistra, non ci hanno risposto a differenza del centrodestra, che ci ha ascoltato», ha spiegato, criticando quello che definisce il «civismo in provetta» legato ad Alessandro Onorato.

La sfida del 3% e il nuovo fronte contro Vannacci

De Luca guarda già alla prossima campagna elettorale. «Al momento i sondaggi ci danno all’1,5 per cento, l’obiettivo è superare il 3», ha dichiarato, annunciando una convention nazionale a Roma dal 27 al 29 ottobre per presentare la nuova organizzazione del movimento.

La sfida è ampliare una presenza finora concentrata prevalentemente in Sicilia, coinvolgendo sindaci e amministratori locali. Il progetto si inserisce nel più ampio riassetto del centrodestra, dove Futuro Nazionale rappresenta un nuovo concorrente per i voti dell’elettorato conservatore.

De Luca ha già scelto di marcare la distanza dal generale, dichiarando: «Il generale si può mettere l’anima in pace».

Intanto si moltiplicano le indiscrezioni sulla data delle elezioni politiche. Ospite di Rai Radio1, De Luca ha indicato il 9 e 10 aprile 2027, sostenendo di aver raccolto questa previsione durante una scherzosamente definita «seduta spiritica bipartisan». Non si tratta, però, di una data ufficiale.

Per Meloni la novità politica è l’ingresso di un altro movimento nella propria area di alleanze. Per De Luca è l’occasione di tentare il salto dalla dimensione regionale a quella nazionale. E per Vannacci significa trovare un nuovo concorrente nello schieramento che intende contendere.