Dalla scomparsa improvvisa di Giovanni Paolo I alle prolungate complicazioni di salute di Giovanni Paolo II e Francesco, fino alla fragilita legata all’eta avanzata di Benedetto XVI, quattro pontefici hanno condiviso l’attenzione pubblica per le proprie condizioni cliniche. L’ultimo annuncio riguarda Papa Leone XIV, che durante l’Angelus ha comunicato di doversi sottoporre a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo polmonare circoscritto.
Il suo predecessore, Jorge Mario Bergoglio, ha vissuto un percorso clinico caratterizzato in gran parte da problemi respiratori. In giovane età aveva subito l’asportazione di una porzione di polmone a causa di una grave infezione. Nel corso degli anni aveva poi affrontato interventi chirurgici all’addome, ricoveri per bronchiti infettive e complicazioni polmonari, fino alla scomparsa avvenuta il 21 aprile 2025 per un ictus cerebrale e collasso cardiocircolatorio.
Dalla rinuncia di Benedetto XVI al Parkinson di Papa Wojtyla
Joseph Ratzinger, salito al soglio pontificio come Benedetto XVI nel 2005, ha rinunciato al pontificato nel febbraio 2013 per poi trascorrere gli ultimi anni nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Le sue condizioni si sono indebolite progressivamente con il passare del tempo fino al decesso, avvenuto il 31 dicembre 2022 all’eta di 95 anni per shock cardiogeno e insufficienza d’organo, anni dopo un intervento al cuore mantenuto riservato.
Anche il lungo pontificato di Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II, ha visto un costante declino fisico segnato dal morbo di Parkinson, che ne ha limitato i movimenti e la parola, oltre a problemi respiratori e interventi che lo hanno condotto alla morte il 2 aprile 2005 per shock settico e collasso cardiocircolatorio.
L’improvviso decesso di Giovanni Paolo I
Un capitolo a parte riguarda la vicenda di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, il cui pontificato è durato soltanto trentatré giorni. Eletto il 26 agosto 1978, il Pontefice è deceduto all’improvviso nella notte tra il 28 e il 29 settembre dello stesso anno all’età di 65 anni. La causa ufficiale e stata ricondotta a un infarto miocardico acuto, sebbene sulla salma non sia stata effettuata alcuna autopsia. La vicenda di Luciani resta uno dei momenti più drammatici della storia recente della Chiesa.







