Papa Leone XIV dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone. È stato lo stesso Pontefice a comunicarlo ai fedeli durante l’Angelus in piazza San Pietro, spiegando che i medici hanno individuato la formazione in una fase molto precoce. L’operazione è già in programma al Policlinico Gemelli di Roma e dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni.
L’annuncio ha suscitato preoccupazione tra i fedeli, anche se Leone XIV ha affrontato l’argomento con serenità, spiegando le ragioni della decisione. Il Papa ha voluto condividere personalmente le proprie condizioni di salute, senza lasciare spazio a indiscrezioni o interpretazioni.
«I medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato», ha dichiarato dalla finestra del Palazzo Apostolico.
«Ho deciso di operarmi»: le parole di Papa Leone XIV
Il Pontefice ha spiegato che la scelta dell’intervento nasce dalle indicazioni ricevute dai medici. «I medici ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo».
Leone XIV ha quindi confermato che l’operazione è già programmata, rivolgendosi direttamente ai fedeli: «Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera».
Il Vaticano ha indicato il Policlinico Gemelli come struttura nella quale il Papa affronterà l’intervento. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla natura del nodulo o sulle procedure chirurgiche previste.
L’individuazione precoce e la localizzazione circoscritta rappresentano gli elementi comunicati dal Pontefice. Al momento, tuttavia, non sono disponibili informazioni sufficienti per formulare valutazioni sulla diagnosi definitiva o sui tempi di recupero.
L’intervento al Policlinico Gemelli e le condizioni di salute
L’annuncio di Leone XIV apre inevitabilmente interrogativi sulle sue condizioni di salute e sugli impegni che lo attendono. Il Papa ha spiegato di aver seguito il consiglio dei medici, scegliendo di affrontare l’operazione senza rinvii.
Un nodulo polmonare può avere origini differenti e la sua presenza non indica necessariamente una malattia tumorale. Soltanto gli accertamenti clinici e gli eventuali esami sul tessuto potranno chiarirne la natura.
La Santa Sede non ha comunicato la data precisa dell’intervento né la durata prevista della degenza. Resta quindi da capire come verranno organizzate le attività del Pontefice durante il ricovero e la successiva convalescenza.
Giorgia Meloni: «La vicinanza mia e del governo italiano»
Tra le prime reazioni all’annuncio è arrivata quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha rivolto un messaggio di sostegno al Pontefice.
«Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni», ha dichiarato la premier.
Meloni ha sottolineato anche l’atteggiamento mostrato dal Papa durante l’Angelus: «La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell’Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto».
L’appello per l’Ucraina e le vittime degli incidenti sul lavoro
Prima di parlare della propria salute, Leone XIV aveva dedicato una parte dell’Angelus alle vittime degli incidenti sul lavoro. Il Pontefice ha salutato l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, incoraggiando gli sforzi per migliorare la prevenzione.
Ha poi rivolto un nuovo appello per la guerra in Ucraina, richiamando l’attenzione sulle conseguenze del conflitto per i Paesi più poveri. In particolare, ha chiesto di garantire il trasporto sicuro dei cereali attraverso il Mar Nero.
«Il pane quotidiano di milioni di persone non può essere ostaggio della guerra», ha affermato, ricordando che le conseguenze del conflitto si estendono ben oltre i confini ucraini.
Il viaggio in Perù resta confermato
Nonostante l’intervento chirurgico annunciato, Leone XIV ha confermato il viaggio pastorale in Perù, attualmente previsto dal 6 al 17 novembre.
Rivolgendosi ai fedeli peruviani presenti in piazza San Pietro per la processione del Señor de los Milagros, il Pontefice li ha ringraziati per le preghiere dedicate alla visita.
Il viaggio rimane dunque in programma, anche se la sua effettiva realizzazione dipenderà dalle condizioni di salute del Papa e dalle indicazioni dei medici dopo l’operazione.
L’attenzione si concentra ora sul ricovero al Gemelli e sui prossimi aggiornamenti della Santa Sede. Leone XIV ha scelto di informare personalmente i fedeli e di affidarsi alle loro preghiere, mentre si prepara ad affrontare l’intervento.







