La nuova famiglia pontificia di Papa Leone XIV è formata da cinque suore oOltre ai due segretari, don Edgard Rimaycuna, sacerdote peruviano al suo fianco da lunghi anni, e don Marco Billeri, sacerdote toscano comparso dopo il Conclave. Le cinque suore curano la gestione quotidiana dell’appartamento nel Palazzo apostolico.
I compiti quotidiani delle cinque suore
Le cinque suore hanno il compito di governare la residenza papale, curare l’ordine della cappella, riordinare gli ambienti, accogliere gli ospiti e gestire la cucina. Chi le conosce descrive le religiose come eccellenti cuoche, esperte della tradizione gastronomica andina.
Per il Pontefice nato a Chicago, che ha trascorso venti anni in Perù prima da missionario e poi da vescovo, i piatti tipici della cucina peruviana rappresentano un legame profondo con il suo passato. Questa scelta segna un ritorno alla consuetudine interrotta da Papa Francesco, che aveva preferito risiedere nella foresteria di Casa Santa Marta per evitare condizionamenti e fughe di notizie.
Presenza pubblica e profilo delle suore
Rimanendo quasi invisibili al mondo esterno, le suore sono apparse di recente in alcune occasioni pubbliche. Hanno accompagnato il Papa durante il suo giorno libero a Castel Gandolfo, nella visita a Genazzano e nel corso del suo viaggio ufficiale in Francia, dove due di loro, suor Janet Kobayashi e suor Mariel Escobar, sono comparse tra i membri del seguito papale.
Le religiose appartengono all’istituto Pro Ecclesia Sancta, fondato a Lima nei primi anni Nuanta dal gesuita spagnolo Pablo Menor.
Radici in Perù e la necessità di una fiducia totale
Il futuro Pontefice ha avuto modo di conoscere il lavoro di queste suore durante i dieci anni trascorsi come vescovo a Chiclayo, apprezzandone la dedizione nella pastorale con i giovani e nell’assistenza alle popolazioni più povere.
In un contesto complesso come quello vaticano, per un Papa giunto in Curia da soli tre anni la scelta delle persone più vicine risponde a una stringente esigenza di lealtà. Per un Pontefice è fondamentale potersi fidare ciecamente di chi condivide gli spazi quotidiani della residenza.







