Elettra Lamborghini in burnout spiazza tutti dopo “Belve”: “Non avrei dovuto”. Poi la liberatoria non firmata

Elettra Lamborghini – Ipa

Le luci dello studio di Francesca Fagnani si sono appena spente, ma la bufera è appena iniziata. Elettra Lamborghini, dopo la messa in onda della sua intervista a Belve, ha affidato ai social un amaro sfogo. Tra pentimento e stanchezza psicologica, l’ereditiera più famosa d’Italia ammette: “Non mi sono piaciuta”. Un “mea culpa” pubblico che svela una verità inaspettata dietro i sorrisi mostrati davanti alle telecamere.

Lo sfogo di Elettra su Instagram

Non è stata la “belva” che tutti si aspettavano, o forse lo è stata troppo. Attraverso alcune storie su Instagram, Elettra ha confessato di aver guardato la puntata con sgomento e sui social si sfoga: «Faccio mea culpa. Non avrei dovuto accettare sapendo di essere in questo momento in totale burnout», ha scritto la cantante. L’aggettivo scelto per descrivere la sua performance è netto: “Too much”. La Lamborghini ha rivelato di non aver dormito per giorni a causa della tensione, confermando di aver affrontato il faccia a faccia con la Fagnani nel momento psicologico peggiore.

La confessione

Nonostante il pentimento dell’artista, i social sono esplosi per alcune dichiarazioni destinate a diventare iconiche. Alla domanda sui suoi difetti, Elettra ha risposto senza filtri, spiazzando la conduttrice: «Non so la vostra, ma la mia passera mi fa penare. Più dolori che gioie». Un’uscita “sopra le righe” che ha diviso il pubblico tra chi la accusa di eccessivo esibizionismo e chi, invece, loda la sua autenticità disarmante. Ma dietro l’ironia, oggi la cantante sembra vedere solo un errore di valutazione: «Direi lezione imparata: non accettare interviste quando sono sull’orlo dell’esaurimento».

Il giallo della liberatoria

Il malessere di Elettra dopo Belve non è una novità assoluta. Già nel 2022, la cantante aveva registrato un’intervista per il programma, che però non andò mai in onda. Il motivo? La Lamborghini si rifiutò di firmare la liberatoria dopo che la Fagnani le negò la possibilità di editare il servizio. «Una prepotenza», l’aveva definita la giornalista e conduttrice di “Belve”. Secondo i retroscena dell’epoca lanciati da Dagospia, il nodo del contendere riguardava dichiarazioni sulla sua sessualità. Oggi, a distanza di due anni, Elettra chiude il cerchio con una frase sibillina: «Adesso capisco perché non firmai la liberatoria».