Le lacrime di Sal Da Vinci dopo l’Eurovision: “Porterò il vostro amore con me per sempre”. E zittisce tutti dopo il quinto posto

Sal Da Vinci sul palco di Vienna

Le lacrime sul palco, il boato della Wiener Stadthalle e poi quel messaggio semplice pubblicato poche ore dopo la finale: «Porterò il vostro amore con me per sempre, grazie». Così Sal Da Vinci ha deciso di salutare l’Eurovision Song Contest 2026 dopo una delle settimane più intense della sua carriera.

Il cantante napoletano ha chiuso al quinto posto con Per sempre sì, lontano dal trionfo della Bulgaria di Dara e della sua scatenata Bangaranga, ma molto più vicino al cuore del pubblico europeo di quanto molti pronostici italiani avessero previsto.

Perché se la classifica finale ha lasciato all’Italia un pizzico di amarezza, dentro la Wiener Stadthalle la sensazione era completamente diversa. Ogni esibizione di Sal Da Vinci è stata accolta da applausi giganteschi, cori e standing ovation che hanno finito per travolgere emotivamente anche lui.

Il boato che entrava nelle cuffie

A raccontare quanto fosse potente l’atmosfera nell’arena è stato anche Marcello Sacchetta, tra i ballerini saliti sul palco insieme al cantante. In un’intervista a Non è la TV ha spiegato un dettaglio impressionante: nelle cuffie gli artisti sentivano quasi esclusivamente la voce guida della performance, eppure il pubblico riusciva comunque a sfondare quel muro sonoro.

«A un certo punto è entrato il pubblico nelle cuffie, abbiamo sentito il boato», ha raccontato Sacchetta. «Finita la performance abbiamo urlato per quanto eravamo felici».

Ed è probabilmente questa la fotografia più vera del percorso italiano all’Eurovision 2026. Un’esibizione che magari non ha avuto abbastanza voti per salire sul podio, ma che è riuscita a creare un legame emotivo fortissimo con l’arena.

Le lacrime dopo l’esibizione

Il momento più intenso arriva alla fine della finale del 16 maggio. Dopo l’ennesimo applauso scrosciante, Sal Da Vinci si lascia andare e scoppia a piangere davanti alle telecamere. Un’esplosione emotiva che sui social italiani è diventata immediatamente virale.

Per molti fan quello è stato il momento esatto in cui il cantante napoletano ha “vinto” davvero il suo Eurovision. Non con il trofeo, ma con la capacità di portare sul palco europeo una canzone profondamente italiana senza piegarsi agli eccessi e alle provocazioni costruite che dominano sempre più spesso il contest.

Il quinto posto che zittisce le critiche

E proprio il risultato finale ha finito anche per ribaltare molte delle critiche piovute sull’Italia nei mesi precedenti. Per settimane Per sempre sì era stata descritta da parte del pubblico italiano come una proposta troppo classica, troppo melodica, poco competitiva per il linguaggio iper pop dell’Eurovision moderno.

Poi è arrivata Vienna. E quel quinto posto ha improvvisamente cambiato la narrazione.

Sal Da Vinci non solo è riuscito a entrare nella top five della manifestazione più seguita d’Europa, ma ha anche trasformato ogni sua apparizione in uno dei momenti più applauditi dell’intero festival.

Ora resta soprattutto il ricordo di una settimana che, come ha scritto lui stesso, continuerà a portarsi dentro “per sempre”. E forse è proprio questo il dettaglio più importante: a Vienna l’Italia non ha semplicemente partecipato. Ha emozionato.